L’Ambulatorio per le Cefalee (Cefalea-Check) è attivo presso il CDI dal 2004 con l’obiettivo di migliorare la qualità di vita del paziente attraverso una diagnosi accurata e precisa delle diverse forme di mal di testa e percorsi di cura personalizzati. Grazie a una presa in carico specialistica dedicata, il neurologo individua la terapia più adeguata e fornisce un supporto continuativo nel tempo per una patologia che richiede spesso un approccio specialistico.
La visita specialistica neurologica consente di identificare la tipologia di cefalea e di individuare le strategie terapeutiche più appropriate.
A chi si rivolge l’Ambulatorio per le Cefalee?
L’ambulatorio è rivolto a persone che soffrono di:
- mal di testa ricorrente;
- emicrania con o senza aura;
- cefalee frequenti o particolarmente intense;
- attacchi che interferiscono con le normali attività quotidiane;
- sintomi neurologici che precedono o accompagnano il mal di testa.
Una valutazione specialistica può essere utile anche nei pazienti che non hanno ancora ricevuto una diagnosi precisa o che non hanno ottenuto un adeguato controllo dei sintomi con le terapie già utilizzate.
Quali sintomi possono essere valutati durante la visita?
Durante la visita neurologica viene effettuata una valutazione approfondita della storia clinica del paziente e delle caratteristiche del mal di testa, con l’obiettivo di distinguere le diverse forme di cefalea e individuare il percorso diagnostico e terapeutico più appropriato. Lo specialista analizza le modalità di comparsa degli attacchi, la loro evoluzione nel tempo e l’eventuale impatto sulle attività quotidiane.
In particolare, vengono valutati:
- sede e intensità del dolore;
- durata degli attacchi;
- frequenza degli episodi;
- sintomi associati.
Particolare attenzione viene dedicata ai pazienti che riferiscono sintomi compatibili con l’aura emicranica, come:
- comparsa di luci, punti luminosi o alterazioni della vista;
- formicolii a mani, braccia o volto;
- temporanee difficoltà nel linguaggio.
Questi sintomi possono precedere l’attacco emicranico e rappresentano un elemento importante per la diagnosi. La loro corretta identificazione consente infatti di distinguere l’emicrania con aura da altre forme di cefalea e di orientare eventuali approfondimenti diagnostici quando necessari.
Come si svolge il percorso diagnostico?
La diagnosi delle cefalee è principalmente clinica e si basa sul colloquio con il neurologo e sulla descrizione dettagliata dei sintomi.
In presenza di caratteristiche particolari o di quadri non pienamente riconducibili alle forme più comuni di cefalea, il paziente può essere indirizzato a ulteriori approfondimenti diagnostici.
Tra gli esami disponibili:
- Risonanza Magnetica;
- TAC;
- indagini neuroradiologiche;
- esami neurofisiologici.
Dopo la diagnosi, può essere richiesto al paziente di compilare un diario della cefalea, utile per monitorare nel tempo l’andamento del mal di testa e raccogliere informazioni utili alla gestione terapeutica.
Sono previste valutazioni multidisciplinari?
Quando ritenuto necessario, il neurologo può proporre una valutazione integrata con altri specialisti del CDI, tra cui:
- oculisti;
- otorinolaringoiatri;
- nutrizionisti.
La collaborazione tra diverse figure specialistiche consente di approfondire eventuali aspetti clinici che possono contribuire alla comparsa, al mantenimento o al peggioramento della sintomatologia. Questo approccio permette di inquadrare il problema in modo più completo e di definire un percorso diagnostico e terapeutico personalizzato sulla base delle caratteristiche e delle esigenze del singolo paziente.
Il percorso multidisciplinare viene attivato solo quando necessario e rappresenta un supporto aggiuntivo alla valutazione neurologica, con l’obiettivo di garantire una presa in carico il più possibile completa e mirata.





































