CADMIO

Prenotazione: NO

Consenso informato: NO

Eseguibile il sabato: SÌ

Eseguibile presso: TUTTE LE SEDI

Eseguibile a domicilio: SÌ

Tempi di consegna del referto:

10 giorni, escluso il giorno del prelievo, il sabato e i giorni festivi.

SIGNIFICATO CLINICO

Il cadmio è un metallo normalmente presente nell’ambiente e negli alimenti. In seguito ad esposizione professionale (industria galvanica, vernici, accumulatori e batterie al cadmio, ecc ) il cadmio aumenta rapidamente nel sangue, mentre nelle urine l’ incremento è più lento, conservando però i livelli raggiunti anche dopo la cessata esposizione. Pertanto, mentre la determinazione del cadmio nel sangue è un ottimo mezzo per il monitoraggio biologico dell'esposizione recente, la determinazione nelle urine da informazioni sull'accumulo del metallo nell'organismo. L’intossicazione acuta interessa l’apparato respiratorio (fino all’edema polmonare), nervoso, digestivo e renale. L’intossicazione cronica coinvolge il polmone e il rene (S. De Toni- Fanconi- Debré). Si sospetta anche teratogenicità e cancerogenicità.

INDICAZIONI CLINICHE

Esposizione professionale al cadmio.

TIPO DI CAMPIONE

Il paziente si deve sottoporre ad un prelievo di sangue o di urina.

PREPARAZIONE

Non occorre il digiuno.

VALORI DI RIFERIMENTO

Sangue

Non Esposti Non rilevabile

Esposti <5 MICROGR/L

 

Urine

Non Esposti 0.1 - 1.5 ug/g creatinina (SIVR 2011) 

Esposti <5 ug/g creatinina (ACGIH 2017)

NOTE

Il fumo di sigaretta aumenta la concentrazione di cadmio. Antiacidi, antibiotici, farmaci antitubercolari possono ridurre i livelli di concentrazione urinaria. Si ritiene che livelli superiori a 10 microg/l nelle urine siano indicativi di danno tubulare renale.