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La logopedia e la sua applicazione nell’età adulta
La logopedia e la sua applicazione nell’età adulta

Cos'è la logopedia

Il termine logopedia deriva dalle parole greche logos “discorso” e paideia “educazione”; si occupa della ricerca, prevenzione, valutazione e cura delle patologie e dei disturbi della voce, del linguaggio, degli apprendimenti, della comunicazione, della deglutizione e dei disturbi cognitivi ad essi connessi.

Chi è il logopedista

Il logopedista è il professionista sanitario formato a livello universitario tramite il corso di laurea di primo livello in logopedia oppure con un titolo equipollente. È uno specialista che si occupa della valutazione delle capacità comunicative, linguistiche, deglutitorie e vocali, della stesura di un piano di intervento, del trattamento riabilitativo, della verifica continua dell’intervento e del counseling, volto a sostenere il paziente e la sua famiglia nel percorso riabilitativo.

Molto frequentemente il logopedista attua il suo intervento in un progetto condiviso con un’equipe multiprofessionale, con la quale concorre alla diagnosi. Il logopedista tratta patologie e disturbi inerenti l’età evolutiva e l’età adulta.

Di cosa si occupa il logopedista nell'età adulta

Disfagia o più comunemente disturbo della deglutizione: consiste nell’incapacità, nel rallentamento o nella difficoltà di deglutizione del cibo oppure delle sostanze liquide, dalla bocca allo stomaco. Con il passare del tempo, questo percorso non fisiologico del bolo può comportare seri danni alla salute; primi fra tutti l’aspirazione del cibo o liquido nelle vie aeree e di conseguenza una possibile polmonite ab ingestis che può sfociare in esiti infausti. Le persone di età avanzata o con malattie neurodegenerative come il morbo di Parkinson, l’Alzheimer, demenza, SLA, SM o esiti di ictus, ischemie e tumori testa-collo, possono avere maggiori difficoltà nella deglutizione.

Disartria: è un disturbo motorio nella produzione del linguaggio verbale, caratterizzato da difficoltà articolatorie, respiratorie e/o fonatorie. La conseguenza di ciò è spesso un eloquio scarsamente intellegibile, che impatta negativamente sulla qualità di vita da un punto di vista comunicativo e sociale. La disartria deriva da un danno del sistema nervoso centrale o periferico. Si può verificare in relazione a diverse patologie, tra cui ictus e malattie vascolari, neurodegenerative (es. SM, SLA, Parkinson e PSP), infiammatorie (es. encefaliti), traumi cranici, tumori del distretto testa-collo e distrofie.

Disfonia: è un disordine caratterizzato da alterazioni della qualità, intensità e altezza della voce oppure da sforzo vocale che compromette la comunicazione o riduce la qualità di vita relativa alla voce. La disfonia può verificarsi in presenza di malattie neurodegenerative (es. SM, SLA, Parkinson e PSP), infiammatorie (encefaliti), traumi cranici, tumori del distretto testa-collo, distrofie, lesioni a livello delle corde vocali e della laringe e malattie respiratorie. I disturbi della voce possono manifestarsi anche in assenza di patologie laringee, motorie o neurologiche conclamate, in seguito a modalità di produzione scorrette e lesive per l'apparato vocale (malmenage) o eccessivamente prolungata nel tempo (surmenage). Tali disfonie vengono definite “funzionali” e coinvolgono spesso i professionisti vocali, ovvero coloro che usano la voce a livello professionale (es. operatori di call center, insegnanti, attori, ecc…). Se non trattate, possono evolvere in patologie organiche.

Afasia: è un disturbo acquisito del linguaggio conseguente a lesione delle strutture cerebrali implicate nella comprensione e/o produzione linguistica, nel linguaggio orale e/o scritto. Una persona affetta da afasia, potrebbe essere in grado di comprendere quanto viene detto, ma non riuscire a rispondere verbalmente. O viceversa, potrebbe non comprendere, ma produrre risposte verbali più o meno contestualizzate alla situazione. E' necessario inoltre fare una distinzione tra afasia e demenza: nella prima il deficit è esclusivamente linguistico, nella seconda vi è un decadimento generale e tendenzialmente progressivo di tutte le facoltà cognitive. L'afasia può manifestarsi in seguito a ictus e malattie vascolari, neurodegenerative (es. SM, Alzheimer), infiammatorie (encefaliti), traumi cranici o tumori cerebrali.

Prestazioni di Logopedia (adulti) eseguite in CDI

Presso l'ambulatorio di Logopedia della sede del CDI sita in Largo Augusto, si effettua valutazione e trattamento dei disturbi di linguaggio (disartria e afasia), voce (disfonia) e deglutizione (disfagia).
Per accedere alla valutazione logopedica è necessaria una diagnosi medica e la presa in carico avviene in equipe con altri professionisti quali neurologi, neuropsicologi, otorinolaringoiatri e foniatri.

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