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Vaccinazione anti-pneumococco: perché è importante

Al CDI disponibile il vaccino antipneumococco. Perché è importante vaccinarsi ora

Vaccinazione anti-pneumococco: perché è importante

Lo Pneumococco, o Streptococcus pneumoniae, è un batterio molto diffuso: si trova nel tratto superiore di naso e gola di circa il 70% di adulti e bambini e nella maggior parte dei casi non provoca malattia. La trasmissione del batterio avviene per via orale.

Può dare luogo a malattie:

  • non invasive quali otite media o acuta, bronchite, congiuntivite e sinusite
  • invasive: meningite, osteomielite, peritonite, soprattutto in alcune fasce della popolazione.
  • E’ il principale responsabile della polmonite negli adulti.  

Ogni anno, la polmonite, colpisce circa 450 milioni di persone, il 7% della popolazione mondiale, e ciò si traduce in circa 4 milioni di morti.

La polmonite e le forme invasive sono situazioni cliniche critiche e possono risultare fatali. Lo pneumococco è patogeno principalmente in soggetti immunodepressi:  anziani e  bambini, nei soggetti sottoposti a chemioterapia, nei soggetti sottoposti a terapia con corticosteroidi.

Il vaccino

Fino a pochi anni fa esisteva un vaccino contenente 23 sierotipi, che dopo una prima dose necessitava almeno di un  richiamo dopo 5 anni.
Più recentemente è stato elaborato un vaccino contenente i 13 sierotipi di pneumococco che in Europa sono responsabili tra il 73 ed il 100% dei casi di malattia invasiva nei bambini fino a 5 anni, e di almeno il 50 – 76% dei casi di malattia pneumooccica invasiva negli adulti. 

Quest’ultimo vaccino ha un maggiore poter immunizzante, e una unica somministrazione da protezione permanente. Solo nei bambini vengono somministrate 3 dosi.

Nei pazienti  già immunizzati con il vecchio vaccino, è possibile somministrare anche questo, dopo un intervallo di almeno un anno.

E’ indicato nei pazienti

  • cardiopatici
  • con malattie respiratorie croniche
  • diabete mellito
  • epatopatia
  • insuff. renale
  • immunodeficienze congenite o acquisite
  • soggetti che hanno subito l’ asportazione della milza.

E’ possibile effettuarlo nei soggetti sopra i 50 anni senza particolari patologie.

Questo vaccino può essere eseguito in qualsiasi momento dell’anno, anche contemporaneamente al vaccino antinfluenzale. Come questo, viene iniettato sul muscolo deltoide del braccio. Nel caso di somministrazione contemporanea i 2 vaccini verranno iniettati ognuno su un braccio.

Il vaccino antipneumococco e il Covid 19

Il vaccino contro lo pneumococco non risulta direttamente protettivo nei confronti del virus Sars-Cov-2. Tuttavia, dal momento che i pazienti affetti da Coronavirus manifestano anche delle proliferazioni batteriche, tra cui uno dei più frequenti è proprio lo pneumococco, tale vaccinazione risulta oltremodo importante.

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