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Perché un Check up per gli Adolescenti

Esiste un’età, non definita precisamente, in cui si passa dalle cure pediatriche, caratterizzate dall’accoglienza e dall’accompagnamento del piccolo paziente e della sua famiglia, a quelle di tipo adulto, caratterizzate dal rapporto diretto medico-paziente.

Perché un Check up per gli Adolescenti

L’adolescenza può essere definita come la “fase di passaggio tra infanzia ed età adulta”. In realtà, questa definizione potrebbe essere riduttiva se si considera che l’adolescenza è un periodo abbastanza lungo della vita, costituto da dinamiche complesse e specifiche con impor­tanti cambiamenti fisici e psicologici che possono essere alla base di patolo­gie organiche e comportamentali. Non si tratta necessariamente di un periodo “difficile” della vita, ma di sicuro richiede una particolare attenzione, ponendo in gioco elementi che possono influire sul futuro sviluppo del giovane. È riconosciuto che molte delle ca­ratteristiche biologiche e neuropsicologiche degli adolescenti, così come le loro principali cause di morbilità e mortalità, hanno proprie specificità che le differenziano sia da quelle dell’infanzia sia da quelle dell’adulto.

I cambiamenti che si verificano durante l’adolescenza determinano un profondo rimaneggiamento dell’identità del ragazzo. Tali mutamenti sono rapidi e spes­so radicali: il ragazzo si trova a transitare in­consapevolmente, il più delle volte in modo non adeguato, da una fase di spensieratez­za, qual è il periodo dell’infanzia, a una fase di preoccupazioni e incertezze.

Dunque possiamo dire che l’adolescenza è quella fase della vita nel corso della quale l’individuo acquisisce le competenze e i re­quisiti necessari per assumere le responsa­bilità dell’adulto. Nel processo di transizione verso l’età adulta entrano in gioco e intera­giscono tra loro fattori di natura biologica, psicologica e sociale.

L’età dell’adolescenza

Classicamente, l’adolescenza è compre­sa tra i 10 ed i 19 anni, anche se la Società Americana di Medicina dell’Adolescenza identifica il limite superiore a 21 anni.

Esiste dunque un’età, non definita preci­samente per la verità, in cui si passa dalle cure pediatriche, caratterizzate dall’accoglienza e dall’accompagnamento del picco­lo paziente e della sua famiglia, a quelle di tipo adulto, caratterizzate dal rapporto diretto medico-pa­ziente e dalla responsabilizzazione di quest’ultimo.

L’adolescenza è piena di bisogni di salute peculiari, ma che le varie articolazioni del si­stema sanitario non sembrano in grado di intercettare in maniera si­stematica.

Anche le famiglie sono in difficoltà nella relazione con gli adolescenti, oggi molto più che in passato.

La famiglia tradizionale, costituita da genitori e figli, è diventata minoritaria nella società, costituendo solo il 36% del totale delle famiglie italiane. Un ul­teriore 20% è costituito da famiglie con un solo genitore.

Nella stragrande maggioranza di casi si tratta di genitori che lavorano e che hanno poco tempo da dedicare ai figli che, sempre più frequentemente, intrattengono relazioni con i coetanei e con il mondo esterno attraverso i social media.

L’adolescenza è un’età delicata, in cui è necessario prestare la massi­ma attenzione per non lasciare, per così dire, dei buchi di assistenza quando i pazienti sono così bisognosi di aiuto e, allo stesso tempo, così poco inclini a chiederlo.

Le cure mediche

Nel nostro paese la Legge n. 833 del 1978 che regola il Sistema Sanitario Nazionale  impone che al compimento del 14° anno l’adolescente cessa di essere seguito dal Pediatra per passare alle cure al Medico di famiglia.

Da non dimenticare che dal 29 giugno 2004 l’obbligatorietà della leva militare è sospesa e ciò ha comportato anche la sospensione di un certo numero di accertamenti e visite che venivano effettuate all’età di 18 anni nell’ambito dei “tre giorni di visite mediche di leva” e che permettevano di identificare alcune malattie che ora tardano ad essere diagnosticate.

E’ in questo contesto che il Centro Diagnostico Italiano ha realizzato un pacchetto di accertamenti clinici coordinato da un medico tutor con una visione olistica del paziente: il Medico specialista in Medicina Interna.

Il Check up adolescenti: come si svolge

Il percorso nasce tenendo conto dei rapporti  dall’Ufficio regionale europeo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS)  “Spotlight on adolescent health and well-being” pubblicato il 19 maggio 2020, dello studio internazionale HBSC – Health Behaviour in School-aged Children condotto in Italia dell’ Istituto Superiore di Sanità NEL 2017-2018, dalle indicazioni dell’ U.S. Preventive Services Task Force e del National Institute for Health and Care Excellence UK.

L’adolescente e il giovane adulto di ambo i sessi dall’età di 14 anni compiuti all’età di 25 anni da compiere vengono ricevuti dal Medico specialista in Medicina Interna che svolge la funzione di tutor del percorso.

  • Il Medico internista raccogliere un’approfondita anamnesi clinica focalizzata sulla storia clinica personale sia per quanto concerne le malattie note che suoi fattori di rischio e dei comportamenti a rischio, la situazione vaccinale anche per quanto riguarda le vaccinazioni anti meningococco, anti varicella, anti papillomavirus e antitetano e sulla storia clinica famigliare estesa ai nonni e agli zii.
  • In seguito il Medico internista effettua una visita accurata, non omettendo l’esame della borsa scrotale e dei testicoli per i maschi.
  • Viene determinato l’indice di massa corporea e il rapporto circonferenza vita –fianchi; nei pazienti con un indice di massa corporea elevato viene determinata la percentuale di massa grassa attraverso l’esame impedenziometrico.
  • Viene somministrato un questionario di scala psicometrica per identificare una stato di deflessione del tono dell’umore ( distimia – depressione).
  • A seguire il paziente effettua gli esami ematochimici, l’elettrocardiogramma a riposo, la visita oculistica e la visita fisiatrica per identificare precocemente anomalie posturali e scoliotiche.
  • Dopo circa dieci giorni lavorativi il paziente riceverà un rapporto finale con le conclusioni di quanto emerso e con eventuali, raccomandazioni comportamenti, terapeutiche o di approfondimento.

Su richiesta del paziente è possibile la redazione della certificazione per attività sportiva ludico-motoria o della certificazione per attività sportiva non agonistica essendo la specialità in Medicina Interna una scuola equipollente alla specialità in Medicina dello Sport ( DM 8 agosto 2014 GU Serie Generale n.243 del 18 ottobre 2014 e DM 30 gennaio 1998 GU Serie Generale n.37 del 14 febbraio 1998 Suppl Ord n. 25)

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