Guida pratica per genitori: comprendere il ruolo del neuropsichiatra infantile e i segnali da non sottovalutare con la dott.ssa Althea Lividini, neuropsichiatra CDI

Il pediatra o gli insegnanti ti hanno consigliato una visita neuropsichiatrica infantile per tuo/a figlio/a? Se ti stai chiedendo cosa fa il neuropsichiatra infantile e in quali casi sia utile richiedere un consulto, questa guida ti aiuterà a capire ruolo, competenze e quando intervenire.
Chi è il neuropsichiatra infantile (NPI)?
Il neuropsichiatra infantile è un medico specializzato nello sviluppo neurologico, cognitivo, emotivo e comportamentale di bambini e adolescenti. Lavora spesso in team multidisciplinari con psicologi, logopedisti, neuropsicomotricisti e altri specialisti. Si occupa della diagnosi e del trattamento di disturbi che riguardano:
- comportamento
- apprendimento
- linguaggio
- funzioni cognitive
- disturbi dell’umore
- problematiche neurologiche
Di cosa si occupa il neuropsichiatra infantile?
Il NPI interviene in un ampio spettro di situazioni, tra cui:
Disturbi del neurosviluppo
- ADHD
- Disturbi dello spettro autistico
- Disturbi del linguaggio
- Disturbi specifici dell’apprendimento
Problematiche neurologiche
- cefalee ricorrenti
- epilessia
- patologie genetiche con interessamento neurologico
Difficoltà scolastiche persistenti: legate a possibili cause neurologiche o psicologiche.
Disturbi emotivi e comportamentali
- ansia
- depressione
- irritabilità marcata
- difficoltà nella gestione delle emozioni
La valutazione è completa e personalizzata: comprende osservazione, raccolta della storia clinica, colloqui e, se necessario, esami diagnostici.
Quando richiedere un consulto neuropsichiatrico infantile?
È consigliabile rivolgersi a un NPI quando genitori, insegnanti o pediatra individuano segnali che possono far pensare a un problema nello sviluppo. Ecco i campanelli d’allarme più frequenti:
- Ritardi nello sviluppo: nel linguaggio, nella motricità, nelle autonomie quotidiane;
- Cambiamenti improvvisi nel comportamento, nell’umore o nel rendimento scolastico;
- Crisi o sintomi neurologici: come convulsioni e sincopi;
- Alterazioni emotive o dell’umore: ansia intensa, tristezza o irritabilità persistenti;
- Disturbi del sonno: difficoltà ad addormentarsi, risvegli ripetuti, enuresi con impatto sul benessere diurno;
- Difficoltà scolastiche inspiegate: problemi di attenzione, memoria, concentrazione nonostante l’impegno.
- Sintomi somatici ricorrenti: dolori addominali, astenia, o disturbi fisici senza causa organica.
- Dubbi dei genitori: qualsiasi incertezza sul benessere psicologico o cognitivo del bambino è un valido motivo per chiedere una valutazione.
Perché è importante intervenire presto?
Una diagnosi precoce permette interventi più efficaci. Il cervello dei bambini è altamente plastico, per questo intervenire durante infanzia e adolescenza può:
- favorire uno sviluppo armonico
- migliorare la qualità della vita
- prevenire difficoltà future
- ridurre l’impatto del disturbo sulla crescita
La neuropsichiatria infantile rappresenta un importante punto di riferimento per il benessere dei bambini e degli adolescenti. Chiedere un consulto non significa “etichettare” tuo figlio, ma garantirgli il supporto più adeguato nel suo percorso di crescita.