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Deformazioni del piede e chirurgia minivasiva

Intervista al dott. Marco Pozzolini, chirurgo ortopedico CDI

Deformazioni del piede e chirurgia minivasiva

Tra i problemi che più frequentemente colpiscono il sesso femminile sono le piu comuni deformazioni del piede.
Ricordiamo l’Alluce Valgo, le Dita a martello, le metatarsalgie, il Neuroma di Morton e le fasciti plantari. Per anni pur presenti con alta frequenza queste deformazioni hanno rappresentato un problema di terapia vista la inefficacia delle terapie non chirurgiche (divaricatori notturni, tutori di vario tipo e foggia, plantari)
La soluzione chirurgica è sempre stata vista con preoccupazione considerando la alta incidenza di cattivi risultati e l’intenso dolore post chirurgico come i lunghi tempi di recupero.

In cosa consiste la chirurgia minivasiva?

La moderna chirurgia percutanea o mininvasiva rappresenta oggi la soluzione ideale per tutti quei casi in cui l’utilizzo di tutori notturni e diurni o l’utilizzo dei Plantari non hanno risolto le deformazioni precedentemente descritte.
Tale tecnica chirurgica si avvale di piccoli fori sulla cute di pochi millimetri attraverso i quali con apposite frese di piccole dimensioni si possono eseguire le correzioni su ossa capsule e legamenti delle articolazioni deformate.
Le correzioni apportate vengono mantenute mediante particolari fasciature che vengono rinnovate un paio di volte durante il primo mese

E’ possibile riprendere subito a camminare?
Si può camminare da subito utilizzando particolari calzature che proteggono le correzioni ottenute.
Al termine del mese dall’intervento si passa all’utilizzo di calzature estremamente comode chiuse che vengono utilizzate nel secondo mese.

Occorre una una riabilitazione fisioterapica?
Ad un mese dall’intervento si insegnano al paziente delle semplici manovre di mobilizzazione dell’alluce e delle dita per evitare le rigidità. Utile la collaborazione con un fisioterapista che accelera il recupero di una buona mobilità.

Quali sono i vantaggi rispetto alla chirurgia tradizionale?
Rispetto alla chirurgia tradizionale molto più aggressiva i vantaggi sono rappresentati da scarsa dolorabilità e da tempi di recupero molto più rapidi. 

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