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Acqua e salute della pelle

Capiamo come reagisce la pelle e la barriera cutanea all’impatto della durezza dell’acqua, con i consigli dermatologici per la detersione quotidiana della dott.ssa Giulia Pavia, dermatologa CDI.

In occasione della Giornata Internazionale dell’Acqua, è fondamentale riflettere non solo sull’accesso a questa risorsa vitale e sulla sua sicurezza microbiologica, ma anche sulle sue caratteristiche chimico-fisiche e sul loro impatto sulla salute. Un aspetto spesso trascurato è il rapporto tra acqua e pelle, un’interazione quotidiana che può avere effetti significativi, soprattutto in persone con pelle sensibile o affette da patologie dermatologiche.

La pelle è la prima barriera di difesa del nostro corpo nei confronti dell’ambiente esterno e il contatto costante con l’acqua, in particolare durante l’igiene quotidiana, ne può influenzare l’equilibrio.

Che cos’è l’acqua dura

Si definisce acqua dura un’acqua con un’elevata concentrazione di sali minerali disciolti, soprattutto calcio e magnesio. Questa condizione si verifica quando l’acqua attraversa terreni calcarei o rocce carbonatiche, arricchendosi di minerali. La durezza dell’acqua può variare significativamente a seconda delle diverse aree geografiche ed è una caratteristica naturale che non comporta rischi per la salute generale.

Dal punto di vista dermatologico, però, la durezza dell’acqua può influenzare la reazione della pelle alla detersione quotidiana, in modo particolare in caso di esposizione frequente e prolungata.

Interazione tra acqua dura e barriera cutanea

La cute è protetta da una barriera costituita dallo strato corneo, lo strato più esterno dell’epidermide che svolge una funzione fisica e funzionale, e da un sottile film idrolipidico, essenziale per mantenere l’idratazione e difendere l’organismo dagli agenti esterni. L’acqua dura può alterare questo equilibrio in diversi modi: i sali di calcio e magnesio possono depositarsi sulla superficie cutanea, soprattutto dopo l’evaporazione dell’acqua, formando residui che compromettono la funzione barriera. Inoltre, l’interazione tra acqua dura e detergenti riduce l’efficacia del risciacquo, favorendo l’accumulo di residui. Questo processo può contribuire alla rimozione dei lipidi fisiologici, rendendo la pelle più secca, meno elastica e più vulnerabile agli agenti irritanti. 

Pelle sensibile e condizioni dermatologiche 

In una pelle sana, l’esposizione all’acqua dura può causare principalmente secchezza e sensazione di tensione cutanea. Tuttavia, nelle persone con pelle sensibile o con patologie dermatologiche come dermatite atopica, eczema o psoriasi, l’irritazione e la secchezza possono essere più marcate, rendendo più frequenti le recidive della patologia infiammatoria cutanea di cui è affetto il paziente. L’acqua dura non causa direttamente queste malattie, ma può peggiorarle o scatenarle, indebolendo la barriera e aumentando il rischio di infiammazioni. I sintomi più comuni includono prurito, arrossamento, desquamazione e riacutizzazioni di dermatiti preesistenti.

Consigli per la cura della pelle

In presenza di pelle sensibile, è utile adottare alcune precauzioni per proteggerla:

  1. Usare detergenti delicati che causano poca schiuma durante la detersione: scegliere saponi e gel doccia senza solfati e senza profumi, che rispettano il pH della pelle e riducono il rischio di irritazioni. I detergenti troppo aggressivi possono indebolire ulteriormente la barriera cutanea, danneggiando il film idro lipidico. 
  2. Idratazione costante: dopo ogni lavaggio, applicare una crema idratante ricca di lipidi e sostanze emollienti, che aiuteranno a ripristinare il film idrolipidico protettivo della pelle.
  3. Evitare l’acqua troppo calda: l’acqua calda può seccare la pelle e danneggiare la barriera cutanea, è consigliabile preferire acqua tiepida durante il bagno o la doccia.
  4. Risciacquare bene: assicurarsi di risciacquare accuratamente il corpo per eliminare eventuali residui di detergente e sali minerali presenti nell’acqua dura.
  5. Consultare un dermatologo: in caso di irritazioni persistenti o peggioramenti della condizione cutanea, è sempre consigliabile consultare un dermatologo che possa consigliare dei trattamenti specifici.

Con queste semplici accortezze, è possibile migliorare la salute della pelle e proteggerla da possibili effetti negativi dell’acqua dura.

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