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La Sindrome del X Fragile
La Sindrome del X Fragile

La sindrome dell'X fragile è la causa più comune di disabilità intellettive ereditarie e di autismo e si presenta in 1 caso ogni 4000 maschi e in 1 caso ogni 8.000 femmine.

La sindrome dell'X fragile colpisce molto più frequentemente i maschi rispetto alle femmine, dato che queste ultime possiedono 2 copie del cromosoma X. Infatti, l'alterazione più frequentemente responsabile della sindrome è l'espansione, attraverso le generazioni, di un tratto di DNA del gene FMR1 (sito fragile FRAXA), composto da tre basi nucleotidiche ripetute (CGG).

Nelle persone senza la malattia queste basi sono ripetute in un numero variabile da 6 a 45 volte, mentre nelle persone malate sono ripetute più di 200 volte. Questa espansione, insieme ad altri fenomeni, provoca il mancato funzionamento del gene FMR1 e si chiama mutazione completa.

I maschi portatori della mutazione completa sono affetti, mentre tra le femmine portatrici della mutazione completa circa il 50% manifesta, generalmente in forma ridotta rispetto ai maschi, i sintomi della malattia.

Alcune persone possiedono un numero di ripetizioni intermedie all'interno del gene FMR1 (da 55 a 200) che non provocano ritardo mentale. Questa alterazione intermedia è detta pre-mutazione, e gli individui che la possiedono sono portatori sani, perché nelle generazioni successive le ripetizioni possono aumentare causando la mutazione completa.

Lo sviluppo mentale delle persone affette dalla sindrome dell'X fragile è molto vario. Alcune mostrano capacità cognitive quasi normali, altre un lieve ritardo mentale, altre ancora un ritardo mentale più grave.

I soggetti portatori della premutazione non manifestano segni e sintomi ascrivibili alla sindrome dell’X-Fragile. L'insufficienza ovarica è tuttavia presente nel 20% dei casi di donne con la premutazione. La diagnosi molecolare permette di conoscere se l’individuo ha la mutazione completa e/o la premutazione.

Come si esegue l’analisi genetica per la Sindrome dell’X Fragile

Per eseguire l'analisi genetica è necessario il prelievo di un campione di sangue.

Dalle cellule del sangue viene estratto il DNA. Sul DNA si esegue la ricerca dell'alterazione, contenuta nel gene FMR1.

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