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CDI al Milan Longevity Summit 2026

CDI protagonista alla terza edizione del Milan Longevity Summit presso Allianz MiCo, portando il proprio contributo su AI, prevenzione, neuroscienze e medicina della longevità.

Dal 20 al 23 maggio 2026, il Milan Longevity Summit 2026 ha trasformato Milano in un punto di riferimento internazionale per il confronto sui temi della longevità, della medicina preventiva e dell’innovazione applicata alla salute. In questo scenario, il Centro Diagnostico Italiano ha partecipato come Activation Partner, confermando il proprio impegno nella promozione della cultura della prevenzione e nello sviluppo di soluzioni orientate al benessere e alla qualità della vita.

In questo scenario, diventa essenziale comprendere e contribuire a diffondere il significato più autentico del concetto di longevity, all’interno del quale il ruolo del medico si conferma centrale, come emerso anche nel panel The Rise of Longevity Medicine: The Physician’s Role, con il dott. Filippo Ongaro, Longevity Innovation Advisor CDI.

Il contributo CDI

Nel corso del Summit, CDI ha portato il proprio contributo scientifico attraverso quattro interventi dedicati ai temi che stanno ridefinendo la scienza della longevità: medicina rigenerativa, biomarcatori, neuroscienze e intelligenza artificiale applicata alla salute.

Marco Alì, Research Operations Manager CDI, intervenuto in due sessioni dedicate al ruolo dell’intelligenza artificiale nelle life sciences e nella medicina della longevità: il primo speech si è svolto venerdì 22 maggio durante la sessione From Code to Cure: AI’s Expanding Role in Life Sciences, mentre il secondo appuntamento si è tenuto sabato 23 maggio con il talk AI and the Future of Longevity Science and Medicine, moderato dalla prof.ssa Isabella Castiglioni, Direttrice Ricerca, Innovazione e Sviluppo CDI.

Sempre venerdì 22 maggio, la dott.ssa Lucy Costantino, Responsabile del Laboratorio di Genetica Medica CDI, ha approfondito il ruolo dei microRNA nei processi di invecchiamento e nelle malattie neurodegenerative durante la sessione Emerging Technologies Shaping Longevity. In questa traiettoria si colloca anche il contributo della medicina rigenerativa, chiamata a tradurre i progressi della ricerca in applicazioni concrete per la cura, come evidenziato dal dott. Eugenio Caradonna, Senior Scientific Advisor CDI e chairman del panel Regenerative Medicine: Translating Science Into Care.

Attraverso la ricerca scientifica, l’utilizzo responsabile dei dati, l’integrazione multidisciplinare e lo sviluppo di strumenti di diagnosi precoce, CDI ha confermato il proprio impegno nello sviluppo di modelli di salute orientati alla personalizzazione delle cure e alla prevenzione delle patologie. Essere parte di questa conversazione ha significato contribuire attivamente alla costruzione di una nuova cultura della salute, in cui tecnologia, ricerca e prevenzione lavorano insieme per migliorare non solo la durata della vita, ma soprattutto la qualità degli anni vissuti.

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