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Norma UNI 11719: novità in materia di protezione delle vie respiratorie

La versione 2025 della Norma UNI 11719 aggiorna criteri di scelta, uso, manutenzione e gestione degli apparecchi di protezione delle vie respiratorie, introducendo indicazioni puntuali su formazione e addestramento.

La norma UNI 11719:2025, frutto della revisione della versione 2018 e inserita nel percorso di aggiornamento delle norme sui DPI a valle della modifica dell’art. 79, comma 2, del D.Lgs. 81/2008, norma costituisce il nuovo riferimento tecnico per impostare e governare un programma di protezione delle vie respiratorie.

Contesto e finalità della norma UNI 11719:2025

La norma mira a rendere sistematico il processo di adozione degli APVR (Apparecchi di Protezione delle Vie Respiratorie): dalla identificazione dei pericoli e delle condizioni dell’ambiente di lavoro, alla determinazione del fattore di protezione necessario, fino alla verifica di idoneità del dispositivo rispetto allo scenario reale di esposizione. L’impianto della norma si colloca, quindi, a valle della valutazione dei rischi e integra aspetti tecnici e organizzativi (procedure, responsabilità, manutenzione e controlli) che rendono efficace e tracciabile il programma di protezione.

Elementi chiave di un programma APVR

Un programma strutturato parte dall’analisi dei contaminanti aerodispersi e delle condizioni di lavoro (durata dell’esposizione, intensità dello sforzo, microclima, possibili variabilità operative), stimando il fattore di protezione necessario e identificando la tipologia di APVR più idonea allo scenario. Nella selezione dovrebbero rientrare anche aspetti di usabilità: compatibilità con altri DPI (protezione occhi/viso, elmetti, cuffie), comunicazione, ingombri e tollerabilità. Inoltre, caratteristiche individuali possono incidere sulla tenuta dei facciali (ad esempio barba, conformazione del volto, utilizzo di occhiali), rendendo essenziale verificare l’adattamento al portatore. La gestione nel tempo richiede procedure per consegna e sostituzione, controlli pre-uso, pulizia e stoccaggio, manutenzione programmata e verifiche periodiche, con registrazioni che consentano di ricostruire chi ha utilizzato quale dispositivo, in quali condizioni e con quali esiti di controllo o di prova di adattamento.

Novità 2025: addestramento, ruoli e fit test

Tra gli elementi caratterizzanti della revisione 2025 si evidenziano la definizione delle modalità di formazione e addestramento all’uso degli APVR e la puntualizzazione di concetti come l’“ambiente addestrativo”, inteso come contesto che simula in modo credibile le condizioni d’impiego. La norma conferma l’esecuzione del fit test per i dispositivi con facciali a tenuta, in coerenza con l’appendice A, e valorizza la consultazione dei portatori nella scelta dei dispositivi, per favorire comfort, accettazione e corretto impiego per tutta la durata dell’esposizione. Il fit test assume così un ruolo di presidio tecnico e organizzativo: permette di validare modello e taglia, di intercettare condizioni che compromettono la tenuta e di orientare eventuali soluzioni alternative quando l’adattamento non risulta adeguato. In parallelo, l’addestramento deve consolidare le competenze pratiche di indossamento, controllo di tenuta, gestione dei filtri e riconoscimento dei limiti d’impiego.

Clicca qui per consultare una preview della Norma UNI 11719:2025

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