Dallo screening delle persone ad alto rischio alla tecnologia Photon-Counting: immagini più dettagliate per una valutazione più accurata dei noduli polmonari e un percorso diagnostico sempre più mirato con la dott.ssa Deborah Fazzini, Direttrice Diagnostica per Immagini CDI.

Una tecnologia avanzata per individuare e caratterizzare con maggiore precisione i noduli polmonari, contenendo l’esposizione alle radiazioni.
Il 25 settembre è la Giornata Mondiale del Polmone. Secondo gli ultimi dati pubblicati da AIOM, in Italia si stimano circa 44.000 nuovi casi di tumore del polmone (30.000 negli uomini e 14.000 nelle donne). Seconda neoplasia più frequente negli uomini (15%) over 50 dopo il tumore prostatico e terza nelle donne (6%), sempre over 50, dopo i tumori della mammella e al colon retto con oltre 35.000 i decessi all’anno, il tumore al polmone ha una sopravvivenza a 5 anni pari al 16% negli uomini e al 23% nelle donne, un dato davvero molto preoccupante dovuto al fatto che purtroppo la diagnosi di malattia viene effettuata in stadio avanzato.
Un’incidenza così elevata è direttamente proporzionale all’importanza di una diagnosi precoce della malattia, soprattutto se parliamo di carcinoma non a piccole cellule (non-small cell lung cancer, NSCLC), per cui solo una piccola percentuale dei pazienti riceve una diagnosi in stadio iniziale quando ancora si può intervenire con l’intervento chirurgico, eventualmente seguito da chemioterapia allo scopo di ridurre il rischio di recidiva.
Proprio perché la diagnosi precoce può fare la differenza, nelle persone ad alto rischio è importante valutare un percorso di screening dedicato. In particolare, per i fumatori o gli ex fumatori tra i 55 e i 75 anni – con un consumo medio di almeno 15 sigarette al giorno per oltre 25 anni, oppure di almeno 10 sigarette al giorno per più di 30 anni, e per chi ha smesso da meno di 10 anni – può essere preso in considerazione uno screening annuale mediante TC del torace a basso dosaggio, sempre sulla base della valutazione medica.
Sappiamo infatti che il fumo è la principale causa di tumore ai polmoni anche se la patologia è in crescita anche tra i non fumatori. I fattori di rischio sono l’inquinamento, il fumo passivo, l’esposizione al radon e mutazioni genetiche come l’EGFR.
Ma quali sono i principali sintomi a cui prestare attenzione?
- Tosse che dura da più di tre settimane, soprattutto se tende a peggiorare
- Presenza di sangue nell’espettorato, anche in piccole quantità
- Perdita di peso senza una causa apparente
- Dolore al torace che peggiora durante la respirazione o con la tosse
- Infezioni polmonari ricorrenti
In base alla valutazione dei disturbi riferiti, dalla storia clinica e dall’eventuale familiarità per malattie polmonari, lo pneumologo può quindi prescrivere gli esami più indicati:
- Valutazione clinica
- Radiografia del torace
- TC del torace
- Esami di funzionalità respiratoria, come la spirometria
- Misurazione della saturazione dell’ossigeno
- Esami del sangue
- Esame dell’espettorato
- Broncoscopia in casi selezionati
- Test allergologici, quando indicati
- Valutazioni dei disturbi respiratori del sonno, quando appropriate
In questo percorso di prevenzione, l’innovazione tecnologica offre oggi strumenti sempre più avanzati. Tra questi, la tomografia computerizzata con tecnologia Photon-Counting, o a conteggio di fotoni, rappresenta una delle evoluzioni più rilevanti della diagnostica per immagini degli ultimi decenni. Applicata allo studio del polmone, consente di visualizzare e caratterizzare i noduli con grande precisione, contribuendo allo stesso tempo a contenere l’esposizione alle radiazioni.
Il funzionamento è diverso rispetto a quello delle TC convenzionali.
Nelle apparecchiature tradizionali, i raggi X attraversano il corpo e raggiungono un rilevatore che converte i fotoni prima in luce visibile e poi in un segnale elettrico. In questo processo una parte delle informazioni relative all’energia e alle caratteristiche dei singoli fotoni può andare perduta.
La tecnologia Photon-Counting, invece, impiega semiconduttori avanzati che contano direttamente ogni fotone di raggi X e ne misurano l’energia in tempo reale. Si ottengono così immagini ad altissima risoluzione spaziale, con meno rumore e una qualità diagnostica superiore.
Questa maggiore capacità di lettura delle immagini è particolarmente utile nella prevenzione del tumore del polmone.
I noduli polmonari sono piccole alterazioni del tessuto polmonare, molto frequenti e nella maggior parte dei casi benigne, spesso legate a precedenti infezioni o processi infiammatori. In alcuni casi, tuttavia, possono costituire una manifestazione precoce di tumore: riconoscerne tempestivamente le caratteristiche è quindi fondamentale per orientare gli eventuali approfondimenti.
In questo ambito, la TC Photon-Counting offre tre vantaggi principali:
- Una risoluzione spaziale molto elevata, che rende visibili dettagli anatomici inferiori al millimetro e aiuta a identificare con maggiore accuratezza noduli molto piccoli e lesioni “a vetro smerigliato”, talvolta associate alle fasi iniziali del carcinoma polmonare.
- Una maggiore efficienza nell’uso della dose di radiazioni, che permette di ottenere immagini ad alta definizione con protocolli mirati a contenere l’esposizione: un aspetto particolarmente rilevante nei programmi di sorveglianza periodica delle persone ad alto rischio.
- Una caratterizzazione più accurata dei noduli, che può aiutare il radiologo a distinguere meglio le alterazioni benigne da quelle sospette e a indirizzare in modo più appropriato gli eventuali approfondimenti diagnostici.
Si tratta, quindi, di un possibile cambio di prospettiva nella diagnosi precoce.
Nel contesto dello screening polmonare, l’obiettivo è individuare la malattia quando è ancora asintomatica e potenzialmente curabile. La TC Photon-Counting mette a disposizione dei radiologi immagini più dettagliate e può favorire valutazioni più accurate e decisioni cliniche tempestive, all’interno di un percorso specialistico costruito sulle caratteristiche e sul profilo di rischio della persona.