Prevenzione, attività fisica e riabilitazione: come la fisioterapia sostiene la salute cardiovascolare e neurologica e accompagna il recupero dopo infarto e ictus con la dott.ssa Patrizia Pistoni, Coordinatrice Fisioterapisti CDI.

L’8 settembre si celebra la Giornata Mondiale della Fisioterapia, un appuntamento dedicato quest’anno al ruolo della fisioterapia e dell’attività fisica nella prevenzione, gestione e riabilitazione delle malattie cardiovascolari e dell’ictus. Si tratta di un tema di grande rilevanza: ogni anno sono responsabili di circa 20,5 milioni di decessi nel mondo e circa il 30% dei decessi globali è riconducibile a queste patologie; tra questi, infatti, l’85% è causato da infarto e ictus. [1]
Le malattie cardiovascolari comprendono l’insieme delle patologie che colpiscono il cuore e i vasi sanguigni, ostacolando la normale circolazione di sangue, ossigeno e nutrienti nell’organismo. Con il tempo, i vasi sanguigni possono restringersi, irrigidirsi o ostruirsi, aumentando il rischio di eventi gravi come infarto e ictus.
Molti dei principali fattori di rischio sono modificabili e legati allo stile di vita e all’ambiente. Tra questi rientrano la sedentarietà, l’alimentazione scorretta, l’obesità, il fumo di tabacco, l’abuso di alcol e l’inquinamento atmosferico. A livello globale, inoltre, l’ipertensione arteriosa rappresenta il principale fattore di rischio per le malattie cardiovascolari. Promuovere uno stile di vita attivo e intervenire precocemente sui principali fattori di rischio significa quindi contribuire concretamente alla tutela della salute cardiovascolare.
La fisioterapia nella prevenzione
In questo percorso la fisioterapia svolge un ruolo importante già nella prevenzione. Il fisioterapista può contribuire a individuare le persone maggiormente a rischio e può proporre programmi di esercizio sicuri e personalizzati. L’obiettivo è migliorare la forma fisica e favorire abitudini più attive, sostenendo anche la gestione del peso e uno stile di vita più salutare.
L’attività fisica può essere adattata alle condizioni e alle capacità della singola persona. L’esercizio aerobico, ad esempio, contribuisce a mantenere il cuore in salute e può rendere più semplici le attività quotidiane, riducendo la sensazione di stanchezza e l’affanno. Il potenziamento muscolare aiuta invece a migliorare la forza, rendendo più agevoli le attività di tutti i giorni. Gli esercizi di mobilità, flessibilità ed equilibrio favoriscono infine una maggiore sicurezza nei movimenti, contribuendo a ridurre il rischio di rigidità, dolore, infortuni e cadute.
L’esercizio non deve però essere improvvisato: è importante chiedere consiglio a un fisioterapista o a un professionista sanitario prima di iniziare o riprendere l’attività fisica.
Recuperare la salute del cuore
La fisioterapia è inoltre parte integrante dei percorsi di gestione e riabilitazione delle patologie cardiovascolari. Attraverso programmi di esercizio graduali e personalizzati, il paziente può recuperare capacità fisica, migliorare la tolleranza allo sforzo e acquisire maggiore sicurezza nello svolgimento delle attività quotidiane.
Il fisioterapista può fornire indicazioni per adottare stabilmente uno stile di vita più sano e accompagnare nel superamento dell’eventuale paura di svolgere attività fisica. L’educazione terapeutica e il supporto alla gestione autonoma della propria condizione rappresentano infatti componenti importanti del percorso.
La riabilitazione cardiologica accompagna così il recupero dopo un evento acuto o un intervento e sostiene l’adozione di cambiamenti dello stile di vita finalizzati a ridurre il rischio di ulteriori eventi cardiovascolari. L’obiettivo non è soltanto recuperare una migliore condizione fisica, ma favorire una gestione consapevole e duratura della propria salute.
Dopo l’ictus, ripartire dal movimento
Un’attenzione particolare è dedicata all’ictus, un evento neurologico acuto che si verifica quando l’afflusso di sangue a una parte del cervello si riduce improvvisamente o si interrompe. Si tratta di un’emergenza medica che richiede un intervento immediato e può essere:
- di tipo ischemico, quando un coagulo ostruisce un vaso sanguigno;
- di tipo emorragico, quando la rottura di un vaso provoca un sanguinamento cerebrale.
Dopo un ictus possono rimanere conseguenze significative sul movimento, sull’equilibrio, sulla deambulazione, sulla forza e sull’autonomia, oltre a stanchezza e riduzione della forma fisica. La riabilitazione rappresenta quindi una componente essenziale del recupero e, quando le condizioni cliniche lo consentono, può essere avviata precocemente. Il percorso viene definito attraverso un piano terapeutico personalizzato e con il coinvolgimento di un’équipe multidisciplinare, in base alle esigenze e agli obiettivi della singola persona.
In questo percorso, il fisioterapista interviene attraverso l’esercizio terapeutico per favorire il recupero della funzionalità e della mobilità, migliorare forza ed equilibrio e aumentare progressivamente la capacità di svolgere le attività quotidiane. Il programma viene adattato alle condizioni della persona e può accompagnarla dalle prime fasi della riabilitazione fino al percorso a lungo termine sul territorio. L’obiettivo è favorire il recupero delle capacità motorie e, dove possibile, il ritorno a una maggiore autonomia nella vita di tutti i giorni.
La fisioterapia svolge un ruolo importante anche nella prevenzione delle recidive. Attraverso il sostegno all’attività fisica regolare e l’introduzione di piccoli cambiamenti nello stile di vita, il fisioterapista può aiutare a ridurre il rischio di un nuovo evento e a migliorare la salute generale. Un’attività fisica regolare contribuisce infatti alla gestione di alcuni importanti fattori di rischio, tra cui pressione arteriosa, colesterolo, glicemia, peso corporeo e sedentarietà. Il percorso riabilitativo si inserisce così in una prospettiva più ampia, che non si limita al recupero dopo l’evento, ma mira a sostenere nel tempo autonomia, salute e qualità di vita.
Prevenzione, recupero e autonomia
La Giornata Mondiale della Fisioterapia 2026 invita quindi a considerare il movimento come parte integrante della prevenzione e della cura, sempre in modo appropriato alle condizioni e alle capacità della singola persona.
Dalla prevenzione dei fattori di rischio alla gestione e riabilitazione dopo un evento cardiovascolare o un ictus, la fisioterapia accompagna il paziente con interventi personalizzati, contribuendo a migliorare la forma fisica, recuperare funzionalità e autonomia e favorire una migliore qualità di vita. Un percorso che mette al centro non soltanto il trattamento della patologia, ma la possibilità per ogni persona di mantenere o riconquistare un ruolo attivo nella propria quotidianità.
[1] https://www.who.int/news-room/fact-sheets/detail/cardiovascular-diseases-(cvds)