Scopri come funziona il monitoraggio remoto del cuore tramite Implantable Loop Recorder (ILR) e come consente agli specialisti CDI di monitorare l’attività cardiaca a distanza con il dott. Maurizio Lunati, cardiologo CDI.

Informazioni per il paziente
Il Centro Diagnostico Italiano (CDI) offre un sistema di monitoraggio remoto che consente di controllare nel tempo l’attività cardiaca attraverso l’Implantable Loop Recorder (ILR). Questo piccolo dispositivo permette di registrare continuamente il battito cardiaco e di trasmettere a distanza i dati rilevati, consentendo ai medici specialisti di monitorare il cuore anche tra una visita e l’altra.
Che cos’è l’Implantable Loop Recorder?
L’Implantable Loop Recorder (ILR) è un piccolo dispositivo elettronico, di dimensioni inferiori a una chiavetta USB, che viene inserito sotto la pelle nella regione pettorale sinistra attraverso una procedura mini-invasiva in anestesia locale. L’ILR:
- registra continuamente il battito cardiaco, 24 ore su 24;
- è dotato di una batteria progettata per durare fino a circa 4 anni;
- consente di rilevare alterazioni del ritmo cardiaco (aritmie) che possono manifestarsi solo occasionalmente e che potrebbero non essere individuate con un normale Holter di 24 ore;
- può essere utilizzato anche per contribuire a individuare le possibili cause di episodi di perdita di coscienza (sincope).
Come funziona il monitoraggio a distanza?
Il monitoraggio remoto è pensato per essere semplice e automatico e si articola in tre fasi.
1. Rilevazione
L’ILR registra in modo continuo l’attività elettrica del cuore. Quando rileva un ritmo particolarmente veloce, lento o irregolare, può memorizzare il relativo tracciato.
2. Trasmissione dei dati
Durante la notte, i dati memorizzati vengono trasmessi automaticamente a un apposito trasmettitore, generalmente posizionato sul comodino, oppure direttamente a un’applicazione installata sullo smartphone, in base al sistema utilizzato.
3. Controllo da parte del personale sanitario
I dati vengono inviati alla centrale protetta del CDI, dove i tracciati possono essere analizzati dal personale medico e infermieristico. In questo modo è possibile seguire nel tempo l’attività cardiaca e valutare eventuali anomalie rilevate dal dispositivo.
Cosa deve fare il paziente?
Per consentire al sistema di funzionare correttamente, è importante seguire alcune semplici indicazioni:
- Tenere il monitor acceso: se le è stato fornito un trasmettitore, questo deve rimanere collegato alla presa di corrente e acceso.
- Dormire vicino al monitor: durante la notte il trasmettitore deve essere posizionato a una distanza di circa 2-3 metri dal letto, così da consentire la corretta trasmissione dei dati.
- Segnalare eventuali sintomi: in caso di sintomi improvvisi, come palpitazioni, vertigini o sensazione di svenimento, utilizzi il telecomando fornito in dotazione oppure l’applicazione sullo smartphone, secondo le indicazioni ricevute. La registrazione consentirà di associare il sintomo al momento corrispondente dell’attività cardiaca.
- Portare con sé il trasmettitore durante i viaggi: se si allontana da casa per più giorni, è consigliabile portare il dispositivo con sé. Il sistema può continuare a funzionare anche fuori casa attraverso la rete cellulare, secondo le caratteristiche del dispositivo e della copertura disponibile.
Quali sono i vantaggi del monitoraggio remoto?
Il monitoraggio attraverso ILR consente di seguire l’attività cardiaca nel tempo e offre diversi vantaggi:
- Monitoraggio continuativo: il cuore può essere controllato anche nel periodo compreso tra una visita e l’altra.
- Riduzione degli accessi per i controlli: quando previsto dal percorso di monitoraggio, alcune verifiche possono essere effettuate a distanza, senza la necessità di recarsi al CDI esclusivamente per la lettura del dispositivo.
- Maggiori informazioni per il medico: la registrazione prolungata dell’attività cardiaca può fornire informazioni utili per identificare o escludere eventuali alterazioni del ritmo e supportare le successive decisioni cliniche, compresa, quando indicato, la modifica della terapia.
Una precisazione importante sulla sicurezza
Il monitoraggio remoto non è un sistema di pronto soccorso e non funziona in tempo reale. I dati vengono trasmessi e analizzati secondo le modalità previste dal sistema di monitoraggio e non costituiscono un servizio di assistenza medica d’emergenza.