Con il calendario pubblicato da INAIL il 2 marzo 2026, il Bando Isi 2025 entra nella fase operativa: dal 13 aprile al 28 maggio 2026 le imprese possono compilare e registrare la domanda di finanziamento per progetti di miglioramento documentato delle condizioni di salute e sicurezza sul lavoro.

Il Bando Isi 2025 conferma una linea ormai strutturale della prevenzione incentivata: la sicurezza non è trattata come costo neutro, ma come investimento selezionato, documentato e cofinanziato. La dotazione complessiva è pari a 600 milioni di euro, con contributo a fondo perduto generalmente pari al 65% delle spese ammissibili e fino all’80% per i giovani agricoltori; il limite massimo finanziabile è di 130.000 euro, con soglia minima ordinaria di 5.000 euro.
Struttura del bando e finestra temporale
La scansione temporale è già definita nei suoi passaggi essenziali. INAIL ha comunicato che la procedura informatica per la compilazione e registrazione delle domande sarà aperta dal 13 aprile 2026 al 28 maggio 2026, ore 18:00. Il 15 maggio 2026 saranno pubblicate le Regole tecniche per l’eventuale invio del codice identificativo, mentre il 28 maggio 2026 sarà resa nota la Tabella temporale con le successive scansioni procedurali.
In questa prospettiva, il calendario non ha mera funzione informativa, ma selettiva: impone alle imprese di anticipare le verifiche sui requisiti soggettivi e oggettivi, sulla configurazione del progetto e sulla sostenibilità documentale della domanda. Chi arriva tardi alla fase di compilazione rischia di trasformare un’opportunità finanziaria in una corsa disordinata.
Assi di finanziamento e logica selettiva
Il Bando Isi 2025 finanzia, attraverso avvisi pubblici regionali o provinciali, progetti finalizzati al miglioramento documentato delle condizioni di salute e sicurezza sul lavoro. La domanda deve essere correttamente collocata nell’asse di finanziamento pertinente, perché il bando distingue, tra l’altro, interventi di riduzione dei rischi tecnopatici, adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale, bonifica da materiali contenenti amianto e sostituzione di macchinari o attrezzature in specifici settori.
Ne deriva che la domanda non può essere costruita come istanza genericamente orientata alla sicurezza. Occorre dimostrare la coerenza tra rischio, intervento proposto, asse prescelto, punteggio conseguibile e documentazione tecnica di supporto. Inoltre, la fase successiva potrà svilupparsi secondo la logica del Click Day oppure, se le risorse risultino capienti, mediante gli elenchi No Click Day (NCD) con accesso diretto all’istruttoria.
Sintesi analitica dei punti essenziali
- Calendario: apertura della procedura il 13 aprile 2026 e chiusura alle ore 18:00 del 28 maggio 2026, secondo il calendario ufficiale pubblicato da INAIL.
- Dotazione finanziaria: 600 milioni di euro a fondo perduto, con contributo ordinario del 65% e percentuali fino all’80% per i giovani agricoltori.
- Soglie economiche: massimo finanziabile pari a 130.000 euro e soglia minima ordinaria di 5.000 euro.
- Logica per assi: finanziamento distinto per tipologia di progetto, con necessità di corretta collocazione dell’intervento nell’asse pertinente.
- Tempistica strategica: la pubblicazione delle Regole tecniche il 15 maggio 2026 e della Tabella temporale il 28 maggio 2026 impone una preparazione anticipata.
Che cosa serve in pratica per accedere ai fondi
Sul piano operativo, l’accesso ai fondi non dipende solo dall’interesse dell’impresa a investire in sicurezza, ma dalla capacità di trasformare l’intervento in un dossier tecnico coerente, con evidenza del rischio da ridurre, dei risultati attesi e della documentazione istruttoria necessaria.
Prima ancora della procedura telematica, occorre decidere quali interventi siano realmente finanziabili, quale asse sia corretto e quale supporto tecnico-documentale sia necessario per sostenere il progetto: preventivi, relazioni, schede tecniche, eventuali rilievi, cronoprogrammi e prova della disponibilità dei beni o delle aree interessate.
Indicazioni operative
In termini applicativi, appare opportuno:
- individuare con anticipo l’asse di finanziamento coerente con il rischio da ridurre e con l’intervento da realizzare;
- verificare i requisiti soggettivi dell’impresa e la sostenibilità documentale del progetto prima dell’apertura della procedura;
- predisporre relazioni tecniche, preventivi, elementi di calcolo e supporti istruttori idonei a sostenere punteggio e coerenza della domanda;
- monitorare le scadenze del calendario ufficiale, con particolare attenzione alla pubblicazione delle Regole tecniche e alle fasi connesse allo sportello informatico.
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