CDI partecipa al Congresso ISRS 2026 di Sydney con quattro comunicazioni scientifiche sulla radiochirurgia stereotassica con CyberKnife per tumore alla prostata, melanoma uveale e nevralgia del trigemino.

Dal 31 maggio al 3 giugno 2026, il Centro Diagnostico Italiano ha partecipato al Congresso ISRS – International Stereotactic Radiosurgery Society, appuntamento internazionale dedicato alla radiochirurgia stereotassica e alle più recenti innovazioni nelle terapie focali. L’edizione 2026, ospitata a Sydney, in Australia, ha riunito specialisti provenienti da tutto il mondo per confrontarsi sul futuro della radiochirurgia e sui nuovi approcci terapeutici per patologie oncologiche, benigne e funzionali.
Il ruolo di CDI nella radiochirurgia stereotassica
A rappresentare CDI sono state la dott.ssa Isa Bossi Zanetti, radioterapista, e la dott.ssa Chiara Spadavecchia, specialista in Fisica Medica. La partecipazione al Congresso ISRS conferma l’impegno del Centro nella ricerca clinica, nell’innovazione tecnologica e nello sviluppo di trattamenti sempre più mirati e personalizzati attraverso l’utilizzo di CyberKnife.
CyberKnife: tecnologia avanzata per trattamenti di alta precisione
La radiochirurgia stereotassica con CyberKnife rappresenta una soluzione non invasiva ad alta precisione, utilizzata in diversi ambiti clinici per colpire il bersaglio patologico limitando l’esposizione dei tessuti sani circostanti. Grazie alla possibilità di seguire con accuratezza il movimento del paziente o della lesione durante il trattamento, CyberKnife consente di personalizzare la terapia e contribuire alla qualità di vita del paziente.
Gli studi presentati da CDI al Congresso ISRS 2026
Nel corso del congresso, il reparto di Radiochirurgia di CDI ha presentato quattro comunicazioni orali dedicate all’impiego di CyberKnife in aree cliniche di particolare rilevanza: tumore alla prostata, melanoma dell’uvea, nevralgia del trigemino e modelli predittivi basati su dati clinici e radiomici.
CyberKnife e tumore alla prostata
Uno degli studi ha riguardato il trattamento del tumore prostatico localizzato con CyberKnife, con boost integrato identificato tramite risonanza magnetica. L’analisi retrospettiva ha incluso 68 pazienti trattati tra maggio 2020 e luglio 2024, evidenziando un controllo biochimico del 91% dopo un follow-up medio di 36 mesi e un profilo di tossicità favorevole.
CyberKnife e melanoma dell’uvea
Un secondo contributo scientifico ha approfondito il trattamento stereotassico ipofrazionato con CyberKnife del melanoma uveale. Lo studio retrospettivo, condotto su 68 pazienti trattati tra il 2014 e il 2024, ha mostrato un controllo locale del 100% e una tollerabilità coerente con i dati riportati dalla letteratura internazionale.
CyberKnife e nevralgia del trigemino
La nevralgia del trigemino è stata al centro di uno studio retrospettivo su 426 pazienti, con follow-up medio di 62,5 mesi. I risultati hanno evidenziato un controllo soddisfacente del dolore nel 92,7% dei pazienti all’ultimo controllo, con beneficio stabile in media per quasi quattro anni.
Radiomica e modelli predittivi nel carcinoma prostatico
CDI ha inoltre presentato un modello predittivo basato su dati clinici e radiomici derivati da risonanza magnetica pre-trattamento, pensato per stimare il rischio di mancata risposta al trattamento con CyberKnife nei pazienti con carcinoma prostatico entro 36 mesi. I risultati, ottenuti su un campione retrospettivo di 119 pazienti, sono stati promettenti e confermano il potenziale dell’integrazione tra imaging avanzato, dati clinici e decisione terapeutica personalizzata.
Innovazione, ricerca clinica e trattamenti personalizzati
La partecipazione di CDI al Congresso ISRS 2026 rafforza il ruolo del Centro nel panorama della radiochirurgia stereotassica e conferma l’impegno nella condivisione scientifica internazionale. Attraverso l’attività clinica e di ricerca, CDI continua a promuovere soluzioni terapeutiche innovative, precise e orientate alla personalizzazione del percorso di cura.