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Acne in estate: cosa fare con caldo, sudore e sole

L’acne può peggiorare in estate a causa di caldo, sudore, umidità e uso scorretto della protezione solare.
Intervista alla dott.ssa Adele Sparavigna, dermatologa CDI, Ambulatorio per il trattamento di acne e patologie correlate

Perché l’acne peggiora in estate

L’acne è una delle condizioni cutanee più diffuse: secondo dati internazionali, interessa circa il 20,5% della popolazione mondiale e raggiunge il 28,3% tra adolescenti e giovani adulti tra i 16 e i 24 anni. In estate, caldo, sudorazione, umidità e prodotti cosmetici non adatti possono favorire l’ostruzione dei pori e rendere più frequenti brufoli, punti neri e infiammazioni cutanee.

In genere, durante le vacanze al mare, l’acne può sembrare temporaneamente migliorare: il sole può ridurre alcune reazioni infiammatorie della pelle e l’acqua salata può esercitare una sorta di peeling superficiale, dando l’impressione di una cute più asciutta e uniforme. Questo effetto, però, è spesso solo transitorio: al rientro dalle vacanze, soprattutto se la pelle è stata esposta a lungo a sole, sudore e prodotti non adatti, l’acne può peggiorare “con gli interessi”, con una ricomparsa più evidente di comedoni, papule e pustole.

Per chi invece si trova in condizioni ambientali diverse, come climi caldo-umidi o tropicali, può manifestarsi la cosiddetta “acne estiva”: il sudore ristagna più facilmente sulla pelle, l’umidità ostacola l’evaporazione e l’eccesso di sebo può favorire l’occlusione dei pori e l’infiammazione.

1. Aumento della sudorazione
Il sudore è un meccanismo naturale che aiuta l’organismo a regolare la temperatura corporea. Tuttavia, quando resta a lungo sulla pelle e si mescola con sebo, cellule morte e impurità, può contribuire a occludere i pori e favorire la comparsa di lesioni acneiche. Il rischio aumenta dopo attività fisica, sport all’aperto, giornate al mare o esposizione prolungata al sole.

2. Umidità e produzione eccessiva di sebo
Con le alte temperature, le ghiandole sebacee possono diventare più attive. Chi ha già una pelle grassa o a tendenza acneica può notare una maggiore lucidità, soprattutto nella zona T, sulle guance e sul mento. L’eccesso di sebo, associato a umidità e sudore, crea un ambiente favorevole alla proliferazione batterica e all’infiammazione.

3. Protezione solare non adatta alla pelle acneica
La protezione solare è indispensabile anche per chi soffre di acne, ma la scelta del prodotto è importante. Formule troppo ricche, oleose o comedogene possono aumentare la sensazione di pelle pesante e contribuire all’ostruzione dei pori. Per la pelle acneica è preferibile scegliere solari leggeri, oil-free e non comedogeni, con protezione ad ampio spettro e SPF 30 o superiore.

4. Sport, sfregamento e attività all’aperto
In estate aumenta spesso il tempo dedicato ad attività fisica, camminate, sport in spiaggia, piscina o allenamenti outdoor. In queste situazioni, caldo, sudore e sfregamento possono favorire una forma particolare di acne, chiamata acne meccanica o acne meccanica. Si manifesta soprattutto nelle aree in cui la pelle resta a lungo a contatto con indumenti, accessori o attrezzature sportive: spalle e schiena sotto zaini e fasce, fronte e mento sotto caschi o cappelli, torace e dorso sotto abiti tecnici aderenti, ma anche mandibola e collo in presenza di cinturini o protezioni.

Tutto questo si aggiunge ad eventuali  fattori interni, metabolici, ormonali, genetici che predispongono all’acne. Il problema può essere più evidente in chi ha già una pelle grassa o a tendenza acneica, ma può comparire anche in persone che normalmente non soffrono di acne.

Dove compare più spesso l’acne estiva

  • Fronte: cappelli, fasce, frangia e sudore possono favorire l’accumulo di sebo e impurità.
  • Schiena e spalle: sono aree frequentemente interessate, soprattutto in caso di abiti aderenti, zaini o allenamenti intensi.
  • Mento, mandibola e guance: il mix di sudore, sebo e contatto con mani, cellulari o mascherine può contribuire alla comparsa di imperfezioni persistenti.

Come prevenire i brufoli in estate

Una routine mirata può aiutare a ridurre il rischio di acne estiva e mantenere la pelle più pulita, fresca e confortevole anche nei mesi più caldi.

a. Scegliere skincare leggera e non comedogena, ovvero formulato per ridurre il rischio di ostruzione dei pori.
Per una pelle acneica o a tendenza acneica, la regola principale è scegliere pochi prodotti, ben tollerati e formulati per non occludere i pori. Una skincare troppo aggressiva, ricca o stratificata può alterare la barriera cutanea, aumentare irritazione e secchezza e, in alcuni casi, rendere la pelle ancora più reattiva. In estate, questo equilibrio è ancora più importante perché sudore, caldo, umidità e filtri solari possono aumentare la sensazione di pelle lucida e appesantita.

La detersione dovrebbe essere delicata ma costante: in genere è sufficiente lavare il viso due volte al giorno e dopo un’intensa sudorazione, utilizzando un detergente in gel o schiuma non abrasivo, adatto alla pelle impura. È meglio evitare scrub meccanici, spazzole troppo aggressive, tonici alcolici e prodotti esfolianti usati con frequenza eccessiva, perché possono irritare la cute e peggiorare arrossamento e infiammazione.

b. Anche l’idratazione resta fondamentale: saltare la crema idratante non riduce necessariamente il sebo e può anzi favorire una maggiore disidratazione superficiale. Per questo sono da preferire texture leggere, oil-free e non comedogene, come gel-crema o fluidi a rapido assorbimento. Ingredienti come niacinamide, acido ialuronico, glicerina e ceramidi possono aiutare a sostenere la barriera cutanea e migliorare il comfort della pelle senza appesantirla.

c. Per quanto riguarda gli attivi anti-acne, ingredienti come acido salicilico, perossido di benzoile, acido azelaico e retinoidi topici possono essere utili in base al tipo di lesioni e alla sensibilità individuale. L’acido salicilico aiuta a liberare i pori e può essere indicato in presenza di punti neri e comedoni; il perossido di benzoile contribuisce a ridurre la proliferazione batterica e l’infiammazione; l’acido azelaico può essere utile anche in caso di discromie post-infiammatorie; i retinoidi topici favoriscono il rinnovamento cellulare e aiutano a prevenire l’ostruzione dei follicoli.

Questi trattamenti, però, di solito vengono interrotti durante l’estate perché assottigliando l’epidermide la rendono  maggiormente irritabile ed aggredibile dagli agenti esterni come l’esposizione solare.

d. Detergere la pelle dopo aver sudato

Dopo sport, attività all’aperto o giornate molto calde, è importante rimuovere sudore, sebo e residui di prodotti solari. Una detersione delicata, senza sfregare eccessivamente, aiuta a prevenire l’accumulo di impurità su viso, schiena, spalle e torace.

e. Indossare abiti traspiranti e sempre puliti

Tessuti leggeri e traspiranti aiutano a limitare il ristagno di calore e umidità sulla pelle. È utile evitare indumenti troppo aderenti, materiali sintetici poco traspiranti e accessori che provocano sfregamento prolungato sulle zone più soggette ad acne. Anche la cura degli accessori è importante: caschi, fasce, tappetini, zaini e attrezzature a contatto con la pelle dovrebbero essere mantenuti puliti, asciutti e, quando possibile, separati dalla cute con materiali morbidi e lavabili. Se le lesioni persistono, si infiammano o compaiono sempre nelle stesse aree dopo lo sport, è consigliabile una valutazione dermatologica per distinguere l’acne meccanica da altre condizioni, come follicoliti o irritazioni da contatto.

f. Idratarsi e curare l’alimentazione
Bere acqua regolarmente e seguire un’alimentazione equilibrata contribuisce al benessere generale della pelle. Frutta e verdura ricche di acqua, come anguria, cetriolo e verdure a foglia verde, possono essere utili all’interno di uno stile di vita sano, senza però sostituire una corretta routine dermatologica.

Cosa evitare se si soffre di acne in estate

Alcuni comportamenti possono peggiorare l’acne estiva o irritare ulteriormente la pelle:

  • Lavare il viso troppo spesso o con prodotti aggressivi: l’acne non dipende da una scarsa pulizia della pelle. Detersioni ripetute, scrub abrasivi, spazzole esfolianti o detergenti troppo sgrassanti possono alterare la barriera cutanea, aumentare secchezza e irritazione e rendere la pelle più reattiva. Meglio lavare il viso con delicatezza, in genere due volte al giorno e dopo sudorazione intensa, usando acqua tiepida e un detergente non abrasivo.
  • Saltare l’idratazione: anche la pelle grassa o acneica ha bisogno di idratazione. Molto importante è applicare sempre una formula idratante adatta al proprio tipo di pelle, anche e soprattutto prima di applicare la protezione solare.
  • Schiacciare i brufoli: premere, grattare o “spremere” le lesioni può spingere il contenuto infiammatorio più in profondità, aumentare rossore e gonfiore e prolungare i tempi di guarigione. Inoltre, può favorire la comparsa di macchie post-infiammatorie e cicatrici, soprattutto in caso di acne infiammata o nodulo-cistica. È preferibile applicare i trattamenti indicati dal dermatologo e lasciare che la lesione guarisca senza traumi.
  • Usare solari inadatti o prodotti comedogeni: in estate la protezione solare è indispensabile, ma texture ricche, oleose o occlusive possono aumentare la sensazione di pelle appesantita e favorire l’ostruzione dei pori.  
  • Dormire con make-up o residui di solare: trucco, sebo, sudore e filtri solari lasciati sulla pelle durante la notte possono contribuire all’occlusione dei pori. Prima di dormire è importante rimuovere con delicatezza make-up e prodotti applicati durante la giornata, senza ricorrere a sfregamenti aggressivi.

Quando rivolgersi al dermatologo

In realtà, è sempre importante farsi seguire da un dermatologo esperto nella cura dell’acne, sia nelle forme iniziali sia in quelle più resistenti o già complicate da infiammazione, macchie o cicatrici. 
L’ideale sarebbe arrivare all’estate avendo già seguito un percorso mirato, perché la stagione estiva non è certo il momento più adatto per iniziare nuove terapie. Se così non fosse, è comunque opportuno rivolgersi al dermatologo per ricevere indicazioni sicure su come gestire la pelle durante i mesi caldi, evitare peggioramenti e programmare, se necessario, le cure più appropriate al termine dell’estate.

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