Con il fact sheet “Focus UNI EN ISO 45001:23”, pubblicato a marzo 2026, INAIL propone una lettura sistematica del rapporto tra sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro, assetto organizzativo dell’impresa ed efficacia dei modelli richiamati dall’art. 30 del D.Lgs. 81/2008.

Il documento “Focus UNI EN ISO 45001:23” INAIL valorizza un punto spesso trascurato nella prassi: la UNI EN ISO 45001:2023 non viene riletta come mero standard certificativo, ma come criterio di governo del rischio capace di incidere sul modo in cui l’impresa costruisce responsabilità, procedure, flussi informativi e controlli interni. La sicurezza, dunque, non è più soltanto presidio tecnico, ma parte integrante della struttura decisionale e gestionale dell’organizzazione.
Art. 30 e modelli organizzativi
Il focus INAIL si collega espressamente all’art. 30 del d.lgs. 81/2008, disposizione che attribuisce rilievo ai modelli di organizzazione e gestione idonei ad assicurare l’adempimento degli obblighi prevenzionistici. Il punto decisivo è che la tenuta del modello non dipende dall’esistenza di procedure in astratto, ma dalla loro effettiva integrazione nei processi aziendali.
Ne deriva che la certificazione, da sola, non costituisce uno schermo automatico: assume valore solo se il sistema di gestione è realmente incorporato nella governance dell’impresa, nei processi decisionali e nella sorveglianza sulle attività.
Risk-based thinking e governo dei rischi organizzativi
Tra i passaggi più significativi del fact sheet vi è l’insistenza sul risk-based thinking, che estende il fuoco dell’analisi oltre i rischi tecnici e operativi, includendo anche i rischi organizzativi e gestionali. In questa chiave, errori nei flussi informativi, attribuzioni incerte di responsabilità, procedure non presidiate o controlli deboli non sono semplici difetti amministrativi, ma vere e proprie criticità del sistema di prevenzione.
La conseguenza pratica è che il SGSL deve essere costruito come architettura viva: ruoli chiari, obiettivi misurabili, verifiche periodiche, riesame e tracciabilità delle decisioni.
Cosa cambia in pratica per le organizzazioni
Per le aziende, soprattutto di dimensioni medio-grandi o inserite in filiere complesse, il focus INAIL suggerisce una revisione qualitativa del sistema esistente. Occorre verificare se DVR, procedure, audit interni, formazione, manutenzioni e gestione delle non conformità siano davvero allineati e leggibili come espressione di un modello organizzativo coerente.
Nei contenziosi e nelle verifiche ispettive, la differenza passa sempre più spesso tra una certificazione esibita e un sistema che lascia tracce verificabili di decisioni, controlli e azioni correttive.
Sintesi analitica dei profili essenziali
- Art. 30: il modello organizzativo rileva se presidia in concreto gli obblighi prevenzionistici.
- UNI EN ISO 45001:2023: standard di gestione letto in chiave organizzativa e non solo certificativa.
- Risk-based thinking: considerazione dei rischi tecnici, organizzativi e gestionali in una prospettiva integrata.
- Tracciabilità: importanza di ruoli, flussi informativi, audit e riesami periodici.
- Effettività: la certificazione ha valore solo se sostenuta da implementazione sostanziale.
Indicazioni operative
In termini applicativi, le organizzazioni dovrebbero:
- mappare i processi nei quali il rischio sicurezza si intreccia con decisioni organizzative e gestionali;
- verificare l’allineamento tra DVR, procedure operative, deleghe, audit e sistema disciplinare;
- documentare in modo tracciabile riesami, non conformità, azioni correttive e controlli di efficacia;
- riesaminare il SGSL alla luce dell’art. 30, così da evitare che la certificazione resti un presidio solo formale.
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