Riflessologia Plantare: quando il rimedio è naturale

Intervista al dott. Davide Balbiani, esperto in Fisioterapia e Riabilitazione

 

Cos’è?

La Riflessologia Plantare è una forma di trattamento che consente, attraverso una serie di stimolazioni e compressioni effettuate sulle zone dei piedi, di inviare a specifici distretti del corpo degli impulsi positivi perché riequilibranti e regolatori dei meccanismi interni. Si tratta di una tecnica molto antica; la leggenda vuole che sia nata in oriente ma in realtà le prime notizie certe ci arrivano da un dipinto murale rinvenuto in una tomba egizia risalente al 2330 a.C.

Come si svolge il trattamento?

Il paziente sta in posizione semisdraiata sul lettino cercando una condizione di calma e rilassamento mentre l’operatore massaggia e stimola diverse zone dei piedi. Una seduta dura all’incirca mezz’ora; il numero delle prestazioni, con cadenza settimanale, è da valutare con l’operatore caso per caso.

Quali soggetti possono sottoporsi al trattamento e che benefici possono trarne?

La Riflessologia plantare nella sua completezza può andare ad agire su tutto il nostro organismo stimolando i diversi apparati. In quanto fisioterapista vado a stimolare soprattutto il sistema muscolo-scheletrico che è quello che mi compete maggiormente. La Riflessologia plantare può quindi essere utile, in aggiunta alle altre terapie riabilitative, in tutti quei pazienti che soffrono di dolori dovuti a problematiche dell’apparato muscolo-scheletrico. Solitamente alla fine di una seduta di Riflessologia Plantare si ha una sensazione di benessere e di rilassatezza.

Ci sono effetti collaterali e controindicazioni alla terapia?

Dopo il primo trattamento, è possibile che si manifestino una o più delle seguenti reazioni: aumento della diuresi, maggiore motilità intestinale, sensazione di stanchezza muscolare, lieve senso di vertigine. Tutto questo rientra nella norma perché durante il massaggio si vanno a smuovere le tossine presenti nell’organismo che possono provocare questo genere di reazioni. Normalmente nei trattamenti successivi questi effetti collaterali vanno scemando lasciando solo sensazioni positive. Le controindicazioni assolute sono: gravidanza, tumori, trombosi, malattie della pelle localizzate sui piedi. La terapia è controindicata in presenza di febbre e sintomi influenzali, ciclo mestruale; è inoltre sconsigliato praticare il massaggio nella fase post prandiale e in caso di eccessiva stanchezza del paziente.