FL-DNA: Screening DNA nelle feci per il tumore al colon

L’esame è momentaneamente sospeso

Il cancro del colon-retto (CRC) è la terza neoplasia fra gli uomini e la seconda più frequente tra le donne. Il rischio di sviluppare questo tipo di tumore aumenta con l’avanzare dell’età, sebbene le persone con una predisposizione ereditaria possano sviluppare la malattia anche in età giovanile. Il CRC è un tumore che si può prevenire o guarire se diagnosticato precocemente.

In relazione alle caratteristiche biologiche e alla storia naturale, il cancro del colon-retto è uno dei maggiori candidati a beneficiare di procedure di screening per la diagnosi precoce. Il CRC, per la quasi totalità delle volte, ha origine dalla proliferazione e trasformazione in forme maligne dei cosiddetti polipi adenomatosi, ossia “cuscinetti” che si formano sulla mucosa dell’intestino. La maggior parte dei polipi è asintomatica. Il sanguinamento dal retto, di solito occulto e raramente massivo, è il disturbo più frequente.

Affinché si possa prevenire la mutazione dei polipi in forme maligne, che mediamente impiega tra i 7 e i 15 anni, lo screening consente di fare una diagnosi precoce e indirizzare il paziente verso ulteriori procedure diagnostiche. Attualmente la ricerca del sangue occulto nelle feci (FOBT) è il test di screening utilizzato per la diagnosi precoce del tumore del colon-retto. Tuttavia l’esame FOBT presenta una scarsa specificità e sensibilità con un’importante prevalenza di risultati falsi positivi. Generalmente un esito positivo al test FOBT comporta l’esecuzione di ulteriori analisi invasive (es. colonoscopia, rettosigmoidoscopia) che, per il 40% di questi pazienti, non rilevano la presenza di lesioni cancerose colon-rettali. In casi di falsi positivi, infatti, il sanguinamento può essere dovuto a ulcere, diverticolosi, malattia infiammatoria intestinale ed emorroidi.

Negli ultimi anni sono stati pubblicati numerosi lavori sull’analisi del DNA tumorale presente nelle feci. Tra le applicazioni più promettenti dal punto di vista clinico spicca l’analisi di lunghi frammenti di DNA presenti nelle feci (FL-DNA). Ricerche hanno dimostrato che i livelli medi di emoglobina rilevata tramite FOBT e la quantità di FL-DNA sono significativamente più elevati nei pazienti con tumore del colon-retto rispetto ai pazienti con lesioni pre-cancerose e agli individui sani.

La sezione di Genetica Molecolare Oncologica di CDI dispone di un innovativo test di screening non invasivo, il kit in real time PCR per lo studio delll’FL-DNA. Il test, grazie all’analisi qualitativa e quantitativa del DNA estratto dalle feci e in associazione al test FOBT, rappresenta uno strumento utile per acquisire maggiori informazioni circa la probabile presenza di CRC, riducendo gli esiti falsamente positivi e le conseguenti indagini endoscopiche invasive e costose (es. colonoscopia, rettosigmoidoscopia). 

Per informazioni: Reparto di Biologia Molecolare e Genetica

genetica@cdi.it

elena.mandorino@cdi.it (PSICOLOGA)

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