Polpette di grano saraceno su julienne di asparagi all’arancia  
Il tocco in più? CURCUMA e PEPE GAROFANATO 

 

Partiamo dal grano saraceno, ricco di proteine dall’elevato valore biologico, contiene gli otto aminoacidi essenziali in proporzione ottimale compresa la lisina e il triptofano, fibre, minerali come fosforo, calcio, ferro, rame, magnesio, manganese e zinco, importanti vitamine come quelle del gruppo B (B1, B2, PP, B5). Il grano sarecno è energetico, facilmente assimilabile, molto indicato nei casi di digestione difficile e celiachia.

Gli asparagi sono poco calorici, ricchi di fibra, diuretici. Hanno un alto valore depurativo grazie al glutatione che un potentissimo antiossidante contro i radicali liberi. Sono ricchi in vitamina C, carotenoidi (precursori della vitamina A), vitamina B e soprattutto parecchio acido folico. Contengono anche cromo che agisce sull’asse insulina-glicemia, migliorandolo.

L'arancia, si sa, è fonte insostituibile di vitamina C e A, contiene anche diverse vitamine del gruppo B, è ricca di bioflavonoidi.

E lo scalogno? Contiene allicina, una sostanza presente anche nell’aglio, alleata preziosa nella prevenzione delle malattie cardiovascolari in quanto abbassa il colesterolo cattivo e la pressione sanguigna.

Il tocco in più: curcuma e pepe garofanato

 

 

 

CURCUMA

Proveniente dal sud est asiatico, dove fin dall’anticihità era usata come spezia, tintura naturale e medicamento, ormai diffusa in tutte le zone tropicali e sub tropicali del mondo, si presenta in polvere, di un colore giallo/arancio intenso. La polvere è ottenuta scottando, quindi sperlando e poi disidratando il rizoma. una credenza popolare: la quinoa non è un cereale ma una pianta erbacea che appartiene alla famiglia delle barbabietole e degli spinaci. Chiamata "chisiya mama” (madre di tutti i semi in lingua quechua), si è diffusa soprattutto in Sud America, oltre i 3000 metri di altitudine.
Simbolo della biodiversità in quanto vanta ben 200 diverse varietà, è un alimento che per le sue proprietà organolettiche ben si sposa a diversi regimi alimentari, dal vegano al diabetico, al celiaco (è naturalmente priva di glutine), ai bambini, alle donne in gravidanza, sportivi e convalescenti perché molto nutriente.

Perché fa bene

  • E’ un potente antiossidante e soprattutto antinfiammatorio, un vero toccasana per articolazioni e dolori vari.
  • Il suoi principi attivi sono la curcumina e i suoi analoghi che purtroppo hanno un basso assorbimento da parte del nostro intestino. E’ migliorato dalla concomitante assunzione della piperina, principio attivo contenuto nel piper nigrum (pepe nero).
  • La curcumina da anche il colore alla spezia


La curiosità

E' uno degli aromi che meglio si affianca alle altre spezie ed ha la proprietà interessante di amalgamare i sapori, per questo è largamente utilizzata nella cucina indiana per insaporire quasi ogni tipo di piatto: verdure, legumi, pesce, carne, riso.

PEPE GAROFANATO o PIMENTO o PEPE DELLA GIAMAICA

Il suo nome scientifico è Pimenta Dionica e deriva da un albero della famiglia delle mirtacee (infatti in inglese viene anche chiamato myrtle pepper, ossia "pepe mirtillo"). Chiamata con il nome di “quattro spezie” perché il suo sapore ne ricorda appunto quattro diverse: noce moscata, cannella, pepe e chiodi di garofano. Proprio per la somiglianza con quest'ultima spezia, il pimento, prende anche il nome di pepe garofanato. Proviene dalla zona del centro America, Messico Meridionale e Grandi Antille, i Maya la utilizzavano già in diversi ambiti, anche inserendola nel processo di mummificazione.

Perché fa bene

  • Le foglie di pimento - che assomigliano molto alle foglie di alloro per forma e colore - possiedono virtù tonificanti e vengono anche utilizzate in cucina.
  • Dalla pianta del pimento è possibile estrarre inoltre un olio essenziale di altissima qualità che ritroviamo sia nelle foglie che nei frutti: l’eugenolo che una forte potere potente azione antimicrobico (lo stesso dei chiodi di garofano)

La curiosità

Ha un sapore più delicato del pepe, viene utilizzato per la salsa berberè in Etiopia


Insalata di riso rosso allo zenzero e coriandolo con tagliolini di zucchine alla menta  
Il tocco in più? ZENZERO, CORIANDOLO e MENTA FRESCA 

 

Il riso rosso è una varietà di riso orientale che viene coltivata anche nella Pianura Padana. Contiene fibre e sali minerali come il fosforo e il magnesio, ottimi come ricostituente per la stanchezza.
Ottima fonte di antiossidanti, aiuta l’organismo a contrastare i radicali liberi. Ricco di fibre è indicato per il buon funzionamento dell’intestino e aiuta a tenere sotto controllo i livelli di colesterolo nel sangue.

Le zucchine sono costituite da acqua per il 96%, sono quindi molto idratanti e praticamente non caloriche. Contengono Magnesio e potassio, utili per reintegrare i sali persi con il caldo e con lo sport. 

Il tocco in più: zenzero, coriandolo e menta fresca

 

 

 

 

ZENZERO

Proveniente dall’Asia, dove viene utilizzato da millenni sia in cucina, per aromatizzare ed insaporire i cibi, sia in medicina, come spezia officinale. Il rizoma fresco, ad esempio, viene comunemente utilizzato per alleviare il mal di denti, i dolori reumatici, per curare il raffreddore, la malaria e contrastare la diarrea.
In Thailandia, la radice di zenzero pestata e mescolata con altre erbe, viene utilizzata come impacco per alleviare gli stati dolorosi e traumatici dovuti ad ematomi, contusioni, stiramenti o strappi.
In Cina viene sfruttato il potere energizzante dello zenzero per curare l’astenia e l’impotenza..
Simbolo della biodiversità in quanto vanta ben 200 diverse varietà, è un alimento che per le sue proprietà organolettiche ben si sposa a diversi regimi alimentari, dal vegano al diabetico, al celiaco (è naturalmente priva di glutine), ai bambini, alle donne in gravidanza, sportivi e convalescenti perché molto nutriente. 

Perché fa bene

Le proprietà dello zenzero sono innumerevoli in quanto è composto da più di 300 elementi chimici ognuno dei quali svolge un effetto benefico sul corpo.E’ un potente antiossidante e soprattutto antinfiammatorio, un vero toccasana per articolazioni e dolori vari.

  • Da sempre utilizzato in medicina tradizionale come antinfiammatorio e soprattutto come antidispeptico per tutti i disturbi dello stomaco o per la nausea delle gravide.
  • I suoi principi attivi sono gingeroli e shogaroli contenuti nell’olio essenziale, ma anche numerosi flavonoidi che gli conferiscono anche un potere antiossidante
  • Ricco di manganese che svolge un ruolo fondamentale per la corretta funzionalità mentale, per la crescita ossea, per la formazione del collagene della pelle e proteggere le cellule dall'azione dei radicali liberi.
  • E’ un tubero che si può utilizzare grattato crudo sulle pietanze, in polvere, oppure in ottime tisane digestive.

La curiosità

Il nome di questa spezia, deriva probabilmente dal sanscrito e significa “a forma di corno” ad evidenziare la sua particolare conformazione.
Greci ed ai Romani erano disposti a sostenere gli ingenti dazi che venivano imposti sull’importazione dello zenzero, pur di assicurarsene una scorta.

CORIANDOLO

E’ una delle spezie più antiche al mondo, con resti archeologici risalenti a 7000 anni fa.
Originario del nord Africa, appartiene alla famiglia del cumino, dell’aneto e del finocchio. Egizi, Ebrei, Greci e Romani la utilizzavano come pianta aromatica e medicinale. Apicio ne fa menziona come base di un condimento chiamato ‘Coriandratum’, mentre Plinio il Vecchio narra che, mettendone i semi sotto il cuscino al levar del sole si poteva far sparire il mal di testa e prevenire la febbre. 

Perché fa bene

  • Ha proprietà antibatteriche e viene usato tradizionalmente come conservante alimentare
  • Il suo olio essenziale è il secondo al mondo per produzione in quanto attivo contro i batteri gram positivi e negativi, alcuni lieviti e alcuni funghi filamentosi
  • Negli usi tradizionali viene anche utilizzato come antidiabetico, ansiolitico, e molto altro ancora ma gli studi di conferma di queste attività ancora non ci sono.

La curiosità

Il Coriandolo viene anche chiamato prezzemolo cinese e col nome spagnolo di cilantro.

MENTA

E’ citata in molti testi mitologici e sacri e nelle raccolte mediche come una vera panacea, la menta era nota fin dall’antichità come pianta digestiva, corroborante e antiparassitaria. Il nome rievoca quello della ninfa Myntha, amata da Ade, dio greco degli Inferi, scelta dalle vestali romane per placare gli ardori di Venere, legata invece a Maria nella Cristianità. 

Perché fa bene

Grazie ai suoi principi attivi, la menta è utile nei disturbi gastro-intestinali, aiuta il funzionamento del fegato e favorisce la digestione, oltre ad essere antisettica e rinfrescante, combattere la nausea e l'alitosi. Inoltre, contiene

  • Calcio: è importante nella formazione delle ossa per il benessere dei denti, per la contrazione dei muscoli, la regolazione del battito cardiaco, la coagulazione del sangue. Una sua carenza porta a ipertensione e osteoporosi.
  • Potassio: controlla l'eccitabilità neuromuscolare, il ritmo del cuore, la pressione osmotica, l'equilibrio acido-base e la ritenzione idrica
  • Vitamina A (retinolo): una delle vitamine indispensabili per la salute e il funzionamento della retina, nonché per il normale processo di crescita del feto sin dalla fase embrionale. Serve ad alcuni processi enzimatici necessari al corretto sviluppo delle ossa, così come al mantenimento delle funzioni del sistema ovarico e testicolare.
  • acido folico: fondamentale assumerlo acido folico durante la gravidanza per il corretto sviluppo del feto, previene alcuni difetti congeniti del tubo neurale. Inoltre, aiuta a ridurre i livelli dell’aminoacido omocisteina nel sangue, il cui alto valore è correlato ad un aumento del rischio di malattie cardiache, infarto e malattie vascolari.

 

 

Patate viola schiacciate al dragoncello con nocciola di fermentino e gocce di curcuma al pepe di Giamaica  
Il tocco in più? DRAGONCELLO e FERMENTINO

 

Perché le patate viola Originarie del Perù, sono viola perché contengono antocianine, polifenoli della famiglia dei flavonoidi, potenti antiossidanti che prevengono le malattie degenerative e sono utili contro il naturale invecchiamento. Ne contengono 10 volte più delle patate gialle.
Hanno basso indice glicemico, sono ricche di sali minerali in particolare di potassio, e di aminoacidi essenziali come isoleucina e treonina, e in generale sono più proteiche delle patate normali
L'abbondanza di fibre e amidi conferiscono alle patate viola un buon potere saziante.

Molto energetiche, le noci contengono minerali importanti come zinco che serve anche per il corretto funzionamento di molti ormoni e per il DNA. Sono ricche di magnesio per la contrazione muscolare, utile per ridurre la sindrome premestruale, lo stress e l’irritabilità. Contengono buone quantità di acido folico importante per la gravidanza, vitamina E antiossidante e rinnovatrice delle cellule, acidi grassi polinsaturi quali gli omega 3 e omega 6. Inoltre le sue proteine contengono buone quantità di arginina ,un aminoacido noto a chi pratica sport per aumentare il volume muscolare. 

Il tocco in più: dragoncello e fermentino

 

DRAGONCELLO

L'Artemisia dracunculus, detto volgarmente Dragoncello è una pianta di origini siberiane, il cui nome deriva da “dragone”, dalla forma delle sue radici. Altri studiosi attribuiscono il significato etimologico al nome antico della pianta, che nella lingua dei Tartari era “Tarknoum”, dal quale si sarebbero poi evoluti “Tarchon”, citato negli scritti di Avicenna, in seguito, il “Tarragon” nella lingua inglese e infine “Targon” del francese antico.
Simbolo della biodiversità in quanto vanta ben 200 diverse varietà, è un alimento che per le sue proprietà organolettiche ben si sposa a diversi regimi alimentari, dal vegano al diabetico, al celiaco (è naturalmente priva di glutine), ai bambini, alle donne in gravidanza, sportivi e convalescenti perché molto nutriente.

 

Perché fa bene

  • Contiene naturalmente una buona quantità di sodio e quindi è un esaltatore di sapidità
  • E’ ricco di manganese che è un cofattore di molte reazioni metaboliche
  • Negli usi tradizionali serve per il trattamento del dolore e per i disturbi gastriciun potente antiossidante e soprattutto antinfiammatorio, un vero toccasana per articolazioni e dolori vari. 

La curiosità

Viene chiamata Artemisia in onore di Diana Artemide.
 

FERMENTINO 

I fermentini sono prodotti che si ricavano dalla fermentazione della frutta secca e dei semi oleosi con la sola aggiunta di acqua e sale: a seconda della maturazione possono essere freschi o stagionati, a pasta dura o molle.

 

Perché fa bene

  • I fermentini sono prodotti completamente naturali e, per definizione, non prevedono l’aggiunta di altri ingredienti se non di origine vegetale.

 

 

Broccoletti cotti all’acqua di scalogno, peperoncino e julienne di peperone crusco  
Il tocco in più? PEPERONCINO e PEPERONE CRUSCO

I broccoli Sono ricchi di ferro, calcio, potassio, contengono sulforafano che sembra impedisca la crescita delle cellule cancerose impedendo il processo di divisione cellulare.

Il tocco in più: peperoncino e peperone crusco

 

 

 

PEPERONCINO

Perché fa bene

Contiene ricco di vitamine soprattutto

  • A importante per la vista (rodopsina) e cofattore nell’assorbimento del ferro, e utile per la cute,
  • C, antiossidante, necessaria per l’assorbimento del ferro e di altri minerali, sembra migliori i sintomi delle allergie stagionali e non
  • E antiossidante essenziale, aiuta a prevenire malattie degenerative e
  • PP, ovvero la vitamina B3 o niacina, fondamentale per la respirazione delle cellule, favorisce la circolazione sanguigna, funge da protettivo per la pelle, ed è utilissima nel processo di digestione degli alimenti.
  • e sali minerali.
  • Il suo principio attivo è la capsaicina. Sembra che il peperoncino sia utile nella prevenzione dell’infarto e delle malattie cardiovascolari se usato in piccole quantità grazie agli acidi grassi polinsaturi contenuti nei semi che diminuiscono il colesterolo.
  • La capsaicina agisce da vasodilatatore migliorando la circolazione grazie anche alla sinergia con le vitamine PP ed E
  • Sembra possa essere un attivatore del metabolismo basale, utile quindi nel contenimento del peso.

La curiosità

Viene chiamata Le specie di peperoncino più conosciute sono cinque.
• Capsicum annum: è il più coltivato e comprende i peperoncini italiani, il pepe Cayenna e il Jalapeno messicano.
• Capsicum frutescens: la varietà più famosa è il tabasco. I frutti sono di forma allungata e molto ricchi di succo.
• Capsicum chinese: comprende gli Habanero, i peperoncini più piccanti al mondo, di forma arrotondata, rossi o arancioni.
• Capsicum baccatum: dai frutti rossi e gialli.
• Capsicum pubescens: semi scuri, frutti rosso vivo simili per forma a una mela e molto piccanti.

 

PEPERONE CRUSCO

Il peperone crusco è una preparazione tipico della cucina lucana. Si tratta di un peperone rosso dolce che viene essiccato e fritto per pochi secondi in olio: l'escursione termica fa sì che l'ortaggio diventi "crusco", cioè croccante.
 

Perché fa bene

Il peperone contiene:

  • vitamina C in misura 4 volte superiore agli agrumi per il rinforzo del sistema immunitario. Favorisce l’assorbimento del ferro e del calcio, aiuta contro le allergie stagionali
  • vitamina A abbondante per la vista e l'assorbimento del ferro
  • Beta-Carotene che favorisce l’abbronzatura
  • Minerali quali manganese, fosforo, ferro e calcio