Anatomia Patologica

Il ruolo dell’Anatomia Patologica è decisivo per l’inquadramento clinico del paziente. Il responso dell’anatomo-patologo, quando si pone a monte, come nel caso degli screening, influenza la scelta del successivo percorso diagnostico; può indirizzare le scelte chirurgiche, come nel caso delle analisi intra-operatorie; consente di valutare la prognosi e di indirizzare le scelte terapeutiche nell’atto finale dell’analisi post-operatoria.

Nata come disciplina para-chirurgica per l’analisi macroscopica di masse tumorali primarie e metastatiche ormai clinicamente evidenti, l’anatomia patologica, anche grazie all’evoluzione delle tecniche radiologiche ed endoscopiche, si è sempre più spinta verso l’individuazione dei tumori allo stadio iniziale (carcinoma in situ) o delle lesioni ad essi prodromiche (iperplasie, metaplasie, displasie). Il continuo progresso scientifico e tecnologico ha reso i confini dell’anatomia patologica sempre più osmotici verso settori innovativi come la genetica molecolare e la citogenetica, due sottospecializzazioni che completano il campo di indagine della citologia e dell'istologia.

La capacità di approfondimento diagnostico è andata di pari passo alla progressiva perdita del connotato generalista della disciplina e oggi l’Anatomia Patologica si presenta come una scienza estremamente trasversale, che ha saputo svilupparsi in sinergie innovative e che, attraverso l’arricchimento e lo sviluppo di conoscenze, ha subito un’inevitabile settorializzazione, in un fitto dispiegarsi di ultraspecializzazioni.

L’Anatomia Patologica del Centro Diagnostico Italiano, grazie alle competenze specialistiche del suo organico ed alle tecnologie a disposizione, è in grado di offrire un servizio di anatomia patologia di eccellenza, rivolto in primis ai pazienti, ai medici e alle aziende ospedaliere.

La digitalizzazione dell'anatomia patologica al CDI: un servizio unico in Italia

Le capacità dell’Anatomia Patologica del CDI di produrre, trasmettere ed esaminare a distanza immagini digitalizzate rappresenta un’ulteriore opportunità per la promozione di un servizio completo avendo come potenziali clienti le seguenti categorie di soggetti:

  • medici specialisti, quali ginecologi, dermatologi, gastroenterologi, urologi, etc., che abitualmente necessitano, nella loro pratica professionale, di una serie di esami cito-istologici;
  • aziende sanitarie, prevalentemente private, quali cliniche e poliambulatori; in questo caso, la telepatologia costituisce un valore aggiunto per la disponibilità di un numero di esperti virtualmente illimitato, per i tempi di risposta estremamente rapidi e, di conseguenza, per il diminuito rischio di contenzioni legali.

La completa tracciabilità del processo analitico in ogni sua fase, unita a procedure scientificamente validate e certificate dalla Joint Commission International, garantisce l’assoluta sicurezza dei dati. Grazie alla creazione del caso in forma digitalizzata, il Patologo esegue l’interpretazione delle immagini digitali e trasmette un report elettronico entro 3 giorni.