Terapie Fisiche Strumentali

CROsystem - Terapia vibratoria segmentale

E' un apparecchio che attraverso l'emissione di una stimolazione meccanica di tipo vibratorio aumenta marcatamente il controllo motorio, agendo sulle reti nervose di controllo articolare. La stimolazione vibratoria localizzata è capace di indurre una forma di LTP (long term potentiation) nella rete propriocettiva migliorando rapidamente la performance muscolare.

Il trattamento è indicato non solo per i soggetti sani, in cui aumentare il controllo propriocettivo, o in pazienti da riabilitare per recuperare il giusto assetto articolare, ma anche nei casi in cui la stiffness è tipicamente alterata, come nelle forme di spasticità.

Rilevanti la rapidità d'azione e la totale assenza di carico sulle strutture scheletriche.

Il trattamento Crosystem consta di tre applicazioni da 30 minuti ciascuna al giorno per 3 giorni consecutivi.

Elettroterapia

Comprende:

  • Correnti alternate a bassa e media frequenza, utilizzate a scopo analgesico:
    - Correnti interferenziali
    - Corrente diadinamica
    - TENS (Transcutaneous Electrical Nerve Stimulation)
  • Correnti a frequenza continua, utilizzate a scopo analgesico:
    - Ionoforesi
  • Elettrostimolazione muscolare
    - con corrente faradica
    - con corrente esponenziale
    - con corrente di Kotz

Laserterapia

La sigla LASER è l’acronimo di Light Amplification by Stimulated Emission of Radiation (amplificazione della luce ottenuta per emissione stimolata di radiazioni).

Viene utilizzata nelle forme dolorose di varia natura, a varia localizzazione, in patologie flogistiche a carico di tendini e tessuti molli (tendiniti, borsiti, entesiti), patologie inserzionali, algie articolari superficiali; come coadiuvante nel trattamento di ulcere e piaghe da decubito e nelle forme cicatriziali e nel trattamento dell’edema.

Laserix

Magnetoterapia

È una terapia che, grazie ad apparecchiature generanti campi magnetici a bassa intensità e a frequenza variabile, agisce a livello delle cellule migliorandone le funzioni in seguito ad un uso maggiorato di ossigeno.

È particolarmente indicata nelle patologie infiammatorie (artrosi, neuriti, flebiti, tendinite) e reumatiche, nelle patologie conseguenti a traumi recenti, nella riparazione delle ulcere di ogni tipo, e nel trattamento dell’osteoporosi.

Onde d’urto

Consiste in una terapia che utilizza l’azione di onde acustiche in grado di generare una forza meccanica diretta con una duplice azione: stimola i processi di riparazione dei tessuti ossei e crea un benefico effetto antinfiammatorio e antidolorifico.

È particolarmente consigliata nei pazienti con patologie a carico dei tessuti molli, ovvero per infiammazioni tendinee e muscolari. Si applica però anche in traumatologia nei casi di ritardo di consolidamento delle fratture al fine di prevenire interventi chirurgici.

Le onde d’urto sono eseguite dal medico specialista, previa radiografia od ecografia.

Pedana baropodometrica

La baropodometria è lo studio delle pressioni che il piede esercita sul terreno. L’esame viene svolto sia in statica che in dinamica. Nel primo caso, consiste nel far salire il paziente a piedi nudi sulla pedana, mentre nel secondo il paziente è invitato a camminare su una pedana che tramite dei sensori rileva l’appoggio del piede con i diversi punti di carico.

Indispensabile per valutare la postura, il test valuta il carico del piede ed eventuali disturbi del sistema muscolo-scheletrico, prevalentemente di interesse ortopedico o neurologico, mettendo anche in evidenza come sovrappeso od obesità possano alterare, in modo anche grave, la superficie plantare di contatto con il terreno e la distribuzione della pressione al suolo.
Viene utilizzato prima di rilevare le misure per un eventuale plantare ortopedico personalizzato, e in un secondo momento a distanza di un anno per evidenziare miglioramenti nel paziente.

Evidenziando la mappa dei carichi, fornisce valori importanti sulla pronazione e supinazione sia dell’articolazione tibio-tarsica che dell’avampiede e dà informazioni significative sul cammino. Indispensabile per gli sportivi, risulta molto utile anche nella scelta delle scarpe più corrette per l’attività fisica.

Radarterapia

Nella radarterapia vengono utilizzate onde elettromagnetiche in grado di sviluppare nei tessuti trattati un effetto termico con azione antidolorifica. Provocando anche un’elevata vasodilatazione che resta per circa 20 minuti dopo il trattamento e interessa esclusivamente i capillari e le arterie precapillari, è particoalrmente indicata nei casi di contratture muscolari, artrosi, algie post-traumatiche, tendiniti, etc.

Tecarterapia


Teps

La TEPS® è una terapia non invasiva che si basa sull’utilizzo, a scopo terapeutico, degli effetti prodotti dagli impulsi elettromagnetici a bassa intensità generati contemporaneamente da tre differenti sorgenti di energia elettromagnetica: infrarossi, “low power laser” e TENS.

Questi impulsi elettromagnetici esterni provocano una variazione del potenziale elettrico dei recettori sensoriali dei muscoli, rendendoli più reattivi allo stimolo nervoso. Infatti, il tessuto connettivo che circonda le strutture neuromuscolari e che trasmette velocemente informazioni relative al senso dell’equilibrio, è sensibile alle modificazioni elettromagnetiche e consente loro di raggiungere e stimolare anche i fusi neuromuscolari, fondamentali nel complesso meccanismo di controllo della postura.

L’elettroterapia con campi magnetici pulsati a bassa intensità (PEMF) trova applicazione sempre più frequente in diversi campi, quali:

  • guarigione delle fratture ossee e osteointegrazione
  • infiammazione
  • dolore
  • depressione
  • neuroriabilitazione
  • morbo di Parkinson  

Il servizio Teps, come funziona: CDI offre l'opportunità al paziente di essere seguito da un medico fisiatra tutor sin dalla prima visita, durante tutti i trattamenti e per una valutazione finale. In alternativa, i trattamenti intermedi possono essere eseguiti anche dai fisioterapisti.

Per sapere se si è a rischio di cadute è possibile compilare una scheda-questionario da inviare via mail a un medico fisiatra del CDI per una opportuna valutazione. Sarà il medico stesso a richiamare il paziente dopo aver attentamente preso in considerazione le risposte.

Per scaricare e compilare la scheda-questionario
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Ultrasuoni

Gli ultrasuoni sono vibrazioni acustiche con frequenza superiore ai 16.000 Hz, di intensità variabile tra 0,2 e 3 W/cm2, non percepibili all’orecchio umano e che si diffondono sotto forma di onde di compressione e decompressione, trasmessi attraverso una testina che mantenuta perpendicolare alla zona da trattare, passa sulla cute a cui è stato precedentemente applicato un gel ecoconducente.

Sono utilizzati in fisioterapia allo scopo di aumentare il metabolismo dei tessuti e dell’attività cellulare, incrementare il flusso sanguigno per vasodilatazione, la permeabilità capillare, la soglia del dolore, l’estensibilità e l’elasticità del tessuto fibroso.

Ultrasuoni ad immersione

Nel caso di superfici troppo ristrette o così dolenti da evitare il contatto diretto, si ricorre agli ultrasuoni ad immersione. La parte da trattare è immersa in una bacinella d’acqua, mentre la testina dell’apparecchio è posta a una distanza di 2-3 cm dalla superficie corporea.