La Risonanza Magnetica è una indagine diagnostica che fornisce immagini del corpo umano molto dettagliate e ad elevato contrasto. Si tratta di una metodica più recente dal punto di vista tecnologico rispetto alla T.A.C.- Tomografia Assiale Computerizzata, ed è ancora in piena evoluzione. L’area da indagare è immersa in un campo magnetico stabile molto elevato; una radiofrequenza immessa dall’esterno altera la direzione del campo magnetico, inducendo una variazione del movimento dei protoni di idrogeno; tali protoni, tornando al loro stato originario riemettono a loro volta una radiofrequenza, e proprio questa, captata da una antenna ricevente, consente poi di costruire le immagini, grazie ad algoritmi di calcolo estremamente sofisticati.

La Risonanza Magnetica, a differenza dell’indagine radiologica, è in grado di evidenziare anche minime differenze strutturali (cioè una possibile anomalia) tra i differenti tessuti di un organo, permettendo di visualizzarle anche se sono localizzate in profondità. E’ particolarmente utile nello studio delle malattie del cervello e della colonna vertebrale, dell’addome e pelvi (fegato e utero), dei grossi vasi (aorta) e del sistema muscolo-scheletrico (articolazioni, osso, tessuti molli).
E’ comunque una indagine più indicata per lo studio dei tessuti molli (sistema nervoso, cuore, eccetera) ricchi come sono di acqua e, quindi, di atomi di idrogeno, e meno per le strutture “dure”, carenti di acqua. I più recenti sviluppi applicativi della RM consistono, infine, nello studio “funzionale” di organi e tessuti, come ad esempio la produzione di immagini di attivazione della corteccia cerebrale in seguito a stimoli di vario genere; altra applicazione recente, la ricerca della presenza di sostanze biologicamente attive, o di metaboliti all’interno di organi od apparati, cioè la “spettroscopia” in vivo. Questo è di grande utilità nelle malattie degenerative, ma anche neoplastiche, e nelle alterazioni funzionali.
Presso CDI vengono eseguiti:
studio dell’addome, del mediastino, della colonna vertebrale, dell’encefalo, di arti ed articolazioni, uro-risonanza e pielo-risonanza; angio RM dei grossi vasi splancnici, sovra-aortici, del circolo cerebrale, e periferica. MRI “funzionale” cerebrale, studi MR di “diffusione” con trattografia cerebrale. RM della mammella. Da metà settembre sarà disponibile anche una RMN completamente aperta, ad alto campo (1 Tesla), per le persone che sofforno particolarmente gli spazi angusti, per gli obesi e per i pazienti pediatrici che possono entrare nel magnete in braccio al genitore.
Responsabile del Servizio: dott. Sergio Papa


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