Ragade anale

La ragade anale è una fissurazione lineare del canale anale, quasi sempre unica e situata sul margine posteriore.
Lunga alcuni millimetri,essa è situata al confine tra la linea pettinata e la cute, pertanto in una zona con elevata sensibilità dolorifica.
Ragadi e fissurazioni localizzate in altra sede o multiple debbono far pensare a differenti malattie intestinali, quali il morbo di Crohn.
 

 

Non vi è un'età specifica di insorgenza.

Le Ragadi sono infatti relativamente comuni nei neonati e negli adolescenti.L'età di maggiore incidenza è tuttavia la adulta. L'incidenza è sostanzialmente sovrapponibile nei due sessi.

È frequente in persone che soffrono di stitichezza e che emettono feci dure e voluminose. Tuttavia la ragade può verificarsi anche in caso di diarrea prolungata. In entrambi i casi si genera un trauma che determina una ferita a livello del canale anale: tale ferita può guarire rapidamente o cronicizzare, specie se sottoposta a traumi ripetuti.

Nella formazione della ragade cronica gioca un ruolo importante l'ipertono dello sfintere interno, che genera una "micro-ischemia" localizzata che rallenta, e talvolta impedisce, la corretta riparazione naturale della ragade. La perdita di elasticità del canale anale secondaria a precedenti interventi di chirurgia anale (Emorroidectomia,Fistulectomia) può rappresentare un fattore predisponente.

 

Sintomi

Il dolore è il sintomo più frequente. Compare caratteristicamente ad ogni defecazione: spesso inizia al momento della defecazione stessa e tende poi a durare da alcuni minuti fino a diverse ore dopo l'evacuazione. Non raramente si associa prurito assai fastidioso.

Alcuni pazienti riferiscono di trovare qualche striatura di sangue sulla carta igienica oppure di notare perdita di qualche goccia di sangue rosso vivo al termine della defecazione.

Diagnosi

La diagnosi viene fatta mediante l'ispezione della regione cui segue l'esplorazione digitale rettale, compatibilmente con il dolore del paziente. L'anoscopia e una successiva sigmoidoscopia completano gli accertamenti diagnostici.

Tutti i pazienti di età superiore ai 40 anni dovrebbero essere sottoposti a Colonscopia per escludere la presenza polipi, neoplasie o Malattie Infiammatorie Intestinali.

Terapia medica

La maggior parte delle ragadi acute guarisce da sola o con l’ausilio di un trattamento conservativo che ricorra a un bidet tiepido e mediante la riduzione dello sforzo defecatorio (fibre nella dieta o blandi lassativi per rendere le feci più morbide).

Nelle ragadi resistenti alla terapia conservativa e sempre nelle ragadi croniche, si rende necessaria una terapia farmacologica che mira a ridurre temporaneamente il tono del muscolo sfintere interno e a favorire la guarigione tissutale della ferita.

Tra i farmaci utilizzati ricordiamo gli unguenti di nitroglicerina e di ‘calcio antagonisti’ che vengono applicati per massaggio prolungato sulla cute perianale almeno due volte al giorno per alcune settimane (4-6).In alternativa possono essere utilizzati dilatatori anali di dimensioni variabili che consentono un progressivo rilassamento muscolare per stretch del muscolo anale con buoni risultati nei pazienti che tollerano tale trattamento.

Un trattamento combinato farmacologico- chirurgico consiste nell'iniezione diretta della tossina botulinica (Botox) nello sfintere anale per determinarne il rilassamento. Con questa procedura in regime ambulatoriale e senza alcun taglio si procede ad iniezione di 25-50 unità di tossina botulinica a livello dello sfintere interno. La tossina determina un rilasciamento temporaneo della muscolatura che consente alla ragade di guarire nelle settimane successive, con percentuali solitamente superiori alla terapia più semplice farmacologica.

Terapia chirurgica

Quando la terapia medica fallisce l’intervento chirurgico rappresenta l’unica soluzione alla ragade cronica.

L’intervento di scelta e’ la sfinterotomia laterale interna che ha un successo pari al 98% dei casi. In un numero assai ridotto di casi essa può determinare modesta e transitoria incontinenza, prevalentemente ai gas. Questa procedura viene eseguita sempre in regime di Day Hospital, in anestesia locale od in sedazione.

Lo sfintere anale interno è parzialmente diviso per ridurre lo spasmo e quindi migliorare l'afflusso di sangue,cui consegue la guarigione della ragade. Il dolore legato alla sfinterotomia è lieve e spesso inferiore al dolore causato dalla stessa ragade Ilmiglioramento postoperatorio è rapido con ripresa delle normali attività in pochi giorni.