Chirurgia delle Ernie della parete addominale: 
CDI Hernia Center

Le ernie della parete addominale (inguinale, crurale, ombelicale) sono una patologia di frequente riscontro nella popolazione generale, soprattutto maschile.
Infatti, il rischio che nel corso della vita di un uomo si sviluppi un’ernia è stimato attorno al 27%, mentre per la donna si attesta attorno al 3%.

 

Che cos'è l'ernia?

Definiamo come “ernia” la fuoriuscita di organi normalmente contenuti all’interno della cavità addominale(intestino tenue,colon,vescica) attraverso zone di minor resistenza congenita od acquisita della parete addominale.
Le regioni ove ciò accade con maggior frequenza sono l’inguine e l’ombelico.

Quando operare?  Le complicanze dell'ernia

Spesso la comparsa di un’ernia ed il suo inevitabile progressivo aumento di dimensioni si accompagna ad una spiacevole sensazione di tensione, di impedimento ad eseguire alcuni movimenti,per giungere con il passare del tempo ad un vero e proprio dolore locale,di variabile intensità.

Non debbono inoltre essere sottovalutate le complicanze proprie dell’ernia,che,seppur non frequenti, possono di fatto condurre ad incarceramento e strozzamento dell’intestino contenuto all’interno del sacco erniario. Tali complicanze, presentandosi specialmente in età avanzata, in ernie troppo a lungo trascurate, sono di particolare gravità.
Ecco perché, a meno che sussistano gravi controindicazioni generali, ad oggi oltremodo rare,a nostro parere la presenza stessa di un’ernia è indicazione alla sua riparazione chirurgica.

Come operare? Le reti protesiche e la riscoperta dell’Anestesia Locale

Per quanto prima ricordato non stupisce che l’intervento di ernioplastica sia da tempo l’operazione chirurgica più praticata al mondo: ogni anno 600000 Americani e di converso 175000 Italiani si sottopongono a tale pratica.
Accennando brevemente alle tecniche dobbiamo sottolineare come la chirurgia delle ernie negli ultimi 30 anni abbia compiuto una vera e propria rivoluzione: sono infatti stati completamente abbandonati i vecchi interventi di plastica per scorrimento tessutale (intervento di Bassini, Mc Vay, etc…), gravati sempre da una forte tensione a carico delle fasce, e quindi dolorosi e con elevato tasso di recidiva.

 

Negli Stati Uniti, a partire dalla prima metà degli anni 80 (in Europa dovremo aspettare l’inizio del decennio successivo) riprende piede l’uso della anestesia locale ma soprattutto si afferma e diffonde con grande rapidità l’utilizzo delle reti protesiche in materiale plastico (il Propilene, fra tutti, certamente il meglio tollerato).

La rete permette di chiudere agevolmente dietro di sé senza tensione il difetto di parete causato dall’ernia: è sufficiente collocarla senza alcuna sutura all’interno di uno spazio interfasciale detto ”inguinal box”, che ne ha le stesse dimensioni e forma.
Da tutto ciò consegue un dolore post-operatorio assai modesto ed un trascurabile rischio di recidiva.
E’ stato questo un momento storico per la chirurgia delle ernie: l’intervento, un tempo invalidante e doloroso, gravato da una lunga convalescenza e da non infrequenti recidive, si è trasformato in un gesto talmente “gentile” da permettere al paziente operato di alzarsi spontaneamente dal letto operatorio al termine della procedura per godere di una pressoché immediata ripresa delle proprie attività.

Dove operare? La chirurgia delle ernie in Day Surgery

Contemporaneamente a tali progressi tecnici, un formidabile cambiamento ha investito il regime di ricovero nel corso del quale eseguire l’intervento di ernioplastica: si afferma infatti universalmente la modalità “ Day Surgery”.
Nell’arco di 24 ore, essa restituisce il paziente al proprio ambiente ed alle sue usuali attività quotidiane.
Oltre ad offrire un consistente risparmio economico, la Day Surgery è decisamente gradita ai pazienti, che possono mantenere il loro usuale stile di vita senza allontanarsi nemmeno per un giorno dal loro domicilio.
La loro rapida mobilizzazione e la possibilità di evitare una sia pur breve ospedalizzazione riduce il rischio di contrarre infezioni e sviluppare trombosi.
Tuttavia affinchè questo percorso virtuoso possa concludersi con successo, due sono le componenti irrinunciabili:
-una scrupolosa selezione dei pazienti da candidare all’intervento, eseguita non solo dal Chirurgo esperto, ma anche da un Team multi-specialistico (Anestesista, Cardiologo, Laboratorista), che definisca con accuratezza la fattibilità della procedura e l’eventuale rischio operatorio.
- la disponibilità di strutture tecnologicamente all’avanguardia e di professionalità mediche ed infermieristiche ben addestrate sia al trattamento chirurgico di tale patologia che alla gestione postoperatoria dei pazienti afferenti al Reparto di Day Surgery.

La Chirurgia delle ernie al CDI: il CDI HERNIA CENTER

Il CDI dispone di un moderno ed efficiente Reparto operatorio con due sale chirurgiche, quattro camere per ricovero, sia giornaliero che notturno, e di personale particolarmente addestrato alla cura ed assistenza dei pazienti operati in Day Surgery, comprendente anche una eventuale successiva assistenza domiciliare.
Dopo una accurata visita chirurgica il paziente portatore di un’ernia addominale viene informato circa l’eventuale necessità di sottoporsi ad un intervento di ernioplastica.
Nella fase di preparazione all’intervento un Team Medico multispecialistico (Anestesista-Rianimatore, Cardiologo, Internista etc…) ed un efficiente Laboratorio di Analisi garantiscono al paziente una precisa valutazione pre-operatoria delle sue condizioni generali ed una continua assistenza.
In particolare, il paziente decide, insieme all’Anestesista, la modalità anestesiologica più indicata e gradita, sottoscrivendo il consenso informato sia all’anestesia che all’intervento chirurgico. I due moduli espongono, con la necessaria ricchezza di particolari, le caratteristiche delle procedure che verranno attuate.
Raggiunto il CDI nel giorno programmato per l’intervento, il paziente verrà preso in cura da un’Equipe chirurgica dedicata, particolarmente esperta nella chirurgia delle ernie.
Essa è in grado di offrire la gamma completa delle più aggiornate tecniche di ernioplastica attualmente praticate, sia per via anteriore (Trabucco, Lichtenstein, PHS) che posteriore (Kugel, Wantz)
Qualora fosse stata posta indicazione ad ernioplastica laparoscopica (TAP-TEP), questa, per una migliore sicurezza del paziente, verrà eseguita in anestesia generale con ricovero di un giorno presso una struttura sanitaria convenzionata con CDI.
Al risveglio e nelle prime ore post-operatorie il paziente verrà assistito da personale infermieristico dedicato CDI, per poi essere dimesso dopo alcune ore di osservazione.
Al momento della prenotazione, tuttavia, il paziente potrà richiedere di trascorrere la notte dopo l’intervento ricoverato presso una comoda camera di degenza CDI, assistito da un medico e da un infermiere di guardia.
Nel periodo post-operatorio è garantita la costante reperibilità dell’Equipe chirurgica.
Il “CDI Hernia Center” è infine convenzionato con la quasi totalità dei Fondi di Assistenza Integrativa.

 

Responsabile del servizio

Dott. Federico Callioni