Nell’ambito di una visita o di programmi di prevenzione possono presentarsi all’osservazione dello Specialista neoformazioni cutanee diverse per forma, colore, dimensioni e tipologia.
Fino ad oggi la valutazione di neoformazioni cutanee veniva effettuata grazie all’osservazione clinica diretta o alla visione con una lente d’ingrandimento (dermatoscopio) e, laddove la lesione appariva sospetta, si consigliava il controllo a distanza di tempo o la sua asportazione preventiva e diagnostica. Oggi la VIDEODERMATOSCOPIA o mappatura dei nei permette una finissima applicazione dell’imaging computerizzato alla diagnosi delle neoformazioni cutanee.
Tale metodica si presta quindi:
-alla visione diagnostica di un neo sospetto;
-alla archiviazione delle immagini di uno o più nei, rappresentando così una banca dati di immagini sequenziali del paziente, che può in qualunque momento accedere visivamente alla storia ed evoluzione dei suoi nei;
-al cosiddetto "mapping", cioè alla "fotografia digitalizzata" di tutti i nei presenti sulla superficie cutanea
-alla differenziazione fra diverse neoformazioni cutanee (angiomi, nevi, melanomi, ecc.)
Medico referente: dott.ssa Emanuela Bandera
L’Equipe: dott. Albert Alexander, dott.ssa Silvia Maria Bottelli, dott. Raffaello Cananzi, dott. Fabio Chiesa, dott.ssa Emanuela Colombo, dott.ssa Claudia Gianni, dott.ssa Alessandra Grammatica, dott.ssa Silvia Podenzani, dott.ssa Michela Quaglini, dott.ssa Cristina Pellegrini, prof. Alvaro Riboldi, dott.ssa Valeria Sadigh Ershadi (specialista referente per Morfea), dott. Aldo Scordamaglia.


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