Ortottica

L’ortottica è una tecnica ausiliaria dell’ottica che misura e cura le alterazioni oculomotorie e i disturbi della visione binoculare.

L’ortottica ha lo scopo di rafforzare l’integrazione dell’attività sensitiva e motoria di entrambi gli occhi.

Gran parte delle patologie sono rappresentate da disturbi congeniti o della prima infanzia quali lo strabismo e il microstrabismo, l’ambliopia, (meglio conosciuta come "occhio pigro"), l’ipermetropia e altri difetti refrattivi come il torcicollo oculare dovuto a paralisi dei muscoli oculomotori e varie sindromi strabiche.

L’applicazione dell’ortottica non si esaurisce, però, nella diagnosi e terapia delle anomalie congenite o della prima infanzia ma si estende allo studio delle paralisi oculari acquisite, affiancando l’oculista e soprattutto il neurologo attraverso l’esecuzione di esami specifici, alla riabilitazione delle astenopie accomodative ovvero di tutto l’insieme di quei sintomi quali stanchezza visiva, cefalea, tensione muscolare perioculare, annebbiamenti visivi e diplopia temporanea che si associano spessissimo ad un uso prolungato del videoterminale e portano a volte ad una facile esauribilità dell’apparato neuro-muscolare.

Nella maggior parte dei casi in cui non siano presenti o siano stati già corretti difetti refrattivi o di presbiopia, l’esecuzione di un ciclo di esercizi ortottici può essere risolutiva della sintomatologia.

Coordinatore del servizio:

Dott. Edoardo Ligabue

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