Diabetologia

Per sindrome metabolica (SM) si considera, generalmente, la presenza di riduzione della tolleranza glucidica con conseguente aumento di resistenza periferica all’azione dell’insulina, obesità addominale (viscerale), dislipidemia aterogenica ed ipertensione arteriosa. Sostanzialmente l’SM è caratterizzata da un insieme di fattori di rischio cardiovascolari e metabolici ed è associata a un rischio quasi doppio di morbosità cardiovascolare rispetto ai soggetti non affetti dalla patologia.

Studi su larga scala hanno dimostrato come approcci multidisciplinari su stile e abitudini di vita, associati quando necessario a trattamento farmacologico adeguato, possano ritardare lo sviluppo di complicanze maggiori: tra queste, il diabete richiede molteplici interventi sui livelli glicemici e sui fattori di rischio cardiovascolare, finalizzati alla prevenzione delle complicanze acute e croniche (nefropatia, neuropatia, vasculopatia multidistrettuale, retinopatia). L’approccio del Centro Diagnostico Italiano alla patologia metabolica deve quindi essere indirizzato sia al trattamento della stessa sia alla prevenzione delle complicanze. Per identificare i soggetti più a rischio, il laboratorio CDI ha messo a punto metodiche di raffinata precisione (calcolo delle sottopopolazioni di Ldl che individua le particelle di grasso maggiormente a rischio aterogenico e calcolo dell’HOMA indice di insulino-resistenza).

Per la prevenzione e la cura delle malattie metaboliche il primo indispensabile approccio è costituito da un’attività educativa costante del paziente diabetico e dei suoi familiari, per renderli autonomi nella gestione della malattia (monitoraggio glicemico, pressorio, sospensione del fumo, autovalutazione della cute). E' fondamentale fornire al paziente un’adeguata terapia dietetico-alimentare. Il percorso di fitness metabolico potrebbe fornire un valido supporto.

Lo screening delle complicanze della patologia diabetica si avvale della collaborazione di molti specialisti (cardiologi, nefrologi, oculisti, neurologi, chirurghi vascolari) la cui interazione è basilare per la migliore gestione multidisciplinare del malato metabolico.

L’equipe:

dott.ssa Elena Barbieri, dott.ssa Elena Capitelli, dott.ssa Paola Cavaiani, dott. Piero Gosso, dott.ssa Barbara Guazzini, dott. Luigi Cornelio Pirola.