QRisk, il test per valutare il rischio cardiovascolare

Le malattie cardiovascolari spesso non danno “campanelli d’allarme” e può accadere che insorgano anche in assenza di sintomi evidenti.

Pazienti asintomatici: un test per la valutazione del rischio cardiovascolare
Uno strumento molto utile nella valutazione di persone che non mostrano sintomi o fattori di rischio evidenti è il test Qrisk. Si tratta di un questionario già ampiamente validato dalla comunità scientifica internazionale e basato su dati medici derivati dall’osservazione di oltre un milione e 280.000 europei.
• Utilizzato come strumento di screening dal sistema sanitario nazionale britannico dal 2009, si articola su 15 domande che sono interpretate secondo un algoritmo in grado di definire l’indice di rischio, cioè le probabilità che nei successivi dieci anni una persona sia colpita da una malattia cardiovascolare.
• Può essere utilizzato tra i 25 e gli 84 anni e prende in considerazione fattori quali familiarità, indice di massa corporea, patologie concomitanti e livello di colesterolo.

Il risultato del test:
Se il livello di rischio è inferiore al 10% non si richiedono specifici ulteriori accertamenti: il rischio infatti è troppo basso. Solo, quindi, se il rischio è superiore al 20% le linee guida del test suggeriscono che si proceda a maggiori approfondimenti.

I parametri del test:

Informazioni generali

  • Età (25-84)
  • Sesso
  • Etnia
  • Codice Postale

Informazioni cliniche

  • Stato fumatore
  • Stato diabete
  • Angina o infarto di primo grado relativo < 60 ?
  • Malattia renale cronica?
  • Fibrillazione atriale?
  • On blood pressure treatment?
  • Artrite reumatoide?
  • Cholesterol/HDL ratio
  • Systolic blood pressure (mmHg)
  • Indice di massa corporea
  • Altezza (cm)
  • Peso (kg)

Il Centro Diagnostico Italiano (CDI) di Milano utilizza il Qrisk, congiuntamente a un consulto cardiologico, come base di un check up cardiovascolare per pazienti asintomatici inteso a determinare il rischio di una persona di essere colpita nei dieci anni successivi, per esempio, da infarto o ictus. Oltre a essere predittivo, si tratta di un check-up mirato, perché sono effettuati solo gli esami di approfondimento necessari, e personalizzato, perché gli accertamenti sono scelti sulla base delle caratteristiche della persona, della sua storia medica e delle sue abitudini di vita.

Cliccando sul link che segue verrete reindirizzati alla pagina ufficiale del QRisk in lingua inglese dove è possibile calcolare il proprio rischio cardiovascolare.

 

Calcola il Qrisk

 

Responsabile del servizio

Dott. Riccardo Bigi