20 maggio 2016

Intervista Dott.ssa Paola Cavaiani, Coordinatore Servizio Endocrinologia del Centro Diagnostico Italiano

 

In occasione della Settimana Mondiale della Tiroide, il CDI – Centro Diagnostico Italiano partecipa all’iniziativa per la salute della tiroide, promossa dal Gruppo Bracco, che si svolgerà il 27 e 28 maggio nelle città di Milano, Roma e Torino.

Venerdì 27 e Sabato 28 Maggio, presso tutte le sedi CDI, sarà possibile eseguire gratuitamente il test per il controllo della funzionalità tiroidea attraverso il dosaggio dell’ormone TSH nel sangue. Per aderire all’iniziativa è necessario scaricare il coupon e presentarsi presso una delle sedi CDI, secondo gli orari indicati sul sito web Spazio Tiroide.

Spazio Tiroide è il portale dedicato alla tiroide, all’informazione medica sulle patologie tiroidee e alle innovazioni terapeutiche.

Per capire cos’è, come funziona e come prevenire i disturbi della tiroide, abbiamo intervistato la Dott.ssa Paola Cavaiani, coordinatore Servizio Endocrinologia del Centro Diagnostico Italiano.

 
Che cos’è la tiroide e a cosa serve?
La tiroide è una ghiandola endocrina situata alla base del collo ed è preposta alla sintesi degli ormoni tiroxina (T4) e triiodiotironina (T3). La tiroide è molto importante poiché l’ormone tiroideo regola e influenza molteplici funzioni del metabolismo, tra cui lo sviluppo del sistema nervoso centrale e l’accrescimento corporeo. Per mantenere il metabolismo ad un livello normale deve essere continuamente secreta la giusta quantità di ormoni tiroidei, la cui sintesi e secrezione è controllata da ghiandole presenti nel cervello: l’ipofisi e l’ipotalamo. Per questo è molto importante controllare regolarmente la tiroide: anche piccole variazioni possono avere ripercussioni notevoli sull’organismo.
 
Perché svolgere l’esame del TSH?
La tireotropina, nota come TSH, è un ormone prodotto dalla ipofisi, una piccola ghiandola endocrina posta alla base del cranio, il cui compito è di far aumentare la secrezione degli ormoni tiroidei. Il dosaggio del TSH è l’esame di elezione per il controllo della funzionalità tiroidea. Un valore elevato indica una tiroide poco attiva, mentre un valore troppo basso indica un’iperfunzione tiroidea: un esame quindi fondamentale per poter poi procedere ad eventuali approfondimenti.
 
Le patologie tiroidee. Quali le più diffuse?
Le patologie tiroidee rappresentano un problema di salute molto comune, soprattutto nel sesso femminile. Si stima che una donna in età adulta abbia il 20% di probabilità di sviluppare nel corso degli anni una patologia tiroidea. Tra queste ricordiamo le alterazioni della funzione (ipertiroidismo, ipotiroidismo), le alterazioni della morfologia (gozzo diffuso o multinodulare) e i tumori (benigni e maligni). In molti casi le diverse patologie possono coesistere.
L'ipertiroidismo comporta una funzione in eccesso della tiroide, causata da un aumento degli ormoni tiroidei in circolo. La forma più frequente, il morbo di Basedow, è caratterizzata da un eccessiva ed inappropriata stimolazione della tiroide da parte di anticorpi prodotti dall'organismo.
L'ipotiroidismo primitivo o secondario, forma più frequente, determina una tiroide ipofunzionante. La causa più comune è la tiroidite autoimmune di Hashimoto, detta anche tiroidite linfocitaria. Altre cause dell’ipotiroidismo possono essere genetiche o ambientali, come la carenza di iodio.
Il gozzo indica un ingrossamento della tiroide. L'aumento di volume della tiroide può essere diffuso o nodulare. Quest'ultimo è il risultato di un continuo e cronico stimolo da parte del TSH, che induce un ingrandimento della tiroide. La funzionalità tiroidea nel gozzo può essere normale, aumentata o ridotta. Il gozzo può essere anche endemico, cioè presentarsi con elevate concentrazioni per area geografica, a causa della carenza iodica.
 
Quando consultare lo specialista?
È opportuno rivolgersi allo specialista endocrinologo tutte le volte in cui emergano anomalie o alterazioni, sia dagli esami sulla funzionalità tiroidea sia dalle indagini strumentali, come ecografie della tiroide o scintigrafia. È inoltre indicato il consulto nei casi in cui si assumano farmaci capaci di modificare la funzione della ghiandola, o comunque in tutti i casi in cui vi è la presenza di fattori rischio per la patologia tiroidea.
 
Prevenire i disturbi per la tiroide: lo iodio.
Affinché la tiroide riesca a produrre ormoni tiroidei, è fondamentale l’assunzione di una equilibrata quantità di iodio. L’assunzione di iodio avviene per via alimentare: pesce, alghe, frutti di mare e crostacei sono altamente raccomandabili per le quantità di iodio che contengono. Tuttavia, quando non si possono assumere questi alimenti, anche il sale da cucina iodato è un valido sostituto. Per coprire il fabbisogno giornaliero di iodio, necessario per assicurare il corretto funzionamento della tiroide, sono sufficienti 5 g di sale iodato al giorno.