9 febbraio 2016

Intervista dott.ssa Ornella Tavolotti - medico odontoiatra, pedodonzista

 

È frequente il dolore dentale nel bambino?
No, spesso denti da latte anche molto compromessi non danno dolore.
 
In che modo un genitore può accorgersi che il proprio figlio necessita di una visita odontoiatrica?
Il bambino dovrebbe essere portato dal dentista pediatrico molto precocemente, per una visita di controllo, indipendentemente dalla presenza o meno di carie.
 
Perché?
Perché in generale, quando è presente il dolore significa che è già troppo tardi…Con i bambini è fondamentale muoversi sul piano della prevenzione, dando consigli ai piccoli e ai genitori per evitare l’insorgenza di patologie.
 
Qual è l’età giusta per portare un bambino dal dentista?
La nuova odontoiatria pediatrica è chiamata ‘materno-infantile’. Questo perché la prevenzione parte già dall’educazione della madre ad una corretta alimentazione ed igiene orale per lei e per il nascituro. È inoltre fondamentale che il bambino si abitui sin da piccolo a frequentare l’ambiente odontoiatrico, per acquisire le giuste nozioni di igiene orale. In generale, dai sei anni -età di insorgenza dei primi molari permanenti- è fondamentale un controllo ogni sei mesi.
 
Il primo molare permanente erompe a sei anni. Si può fare qualche cosa per proteggerlo?
Certamente. Esiste una tecnica semplice e non invasiva che permette di proteggere la superficie occlusale (quella masticante) dei denti: la sigillatura dei solchi. Viene posto un sottile strato di resina fluorata nei solchi del dente allo scopo di renderlo più liscio, quindi più facilmente detergibile. La ridotta porosità contrasta anche il ristagno di cibo fra una spazzolatura e l’altra.
 
Il fluoro è sempre consigliato per prevenire l’insorgenza di patologie cariose?
Recentemente sono state modificate le linee guida nazionali relative all’assunzione di fluoro. Si è confermata l’utilità di assumere fluoro topico attraverso dentifrici, collutori o gel concentrati. L’assunzione di fluoro topico crea un ambiente, in sinergia con la saliva, sfavorevole alla contaminazione dei batteri responsabili della carie. Non è invece consigliato l’uso del fluoro sistemico, cioè per bocca.