28 settembre 2018

Lo strabismo e la prevenzione oculistica pediatrica

Lo sviluppo del sistema visivo postnatale avviene, come evidenziato dagli studi più recenti, nei primi 6 mesi di vita ma prosegue, per ultimare la sua completa maturazione, fino agli otto anni d’età. Per questo il controllo frequente della vista è importante a partire dalla nascita fino all’ottavo anno d’età: in questo delicato periodo di plasticità, una qualsiasi patologia coinvolgente gli occhi potrà avere effetti anche irreversibili sulla funzionalità dell’apparato visivo.

Intervista al dott. Edoardo Ligabue – oculista CDI

Come cambia la capacità visiva con l’età?
Il visus (capacità visiva) cambia con la crescita: alla nascita è di 1/20. A quattro mesi è di 1/10; a sei mesi è di 2/10 e a un anno raggiunge i 3-4/10. E’ solo fra i due e i tre anni che la capacità visiva giunge a 10/10.
  
Quali sono i principali disturbi visivi?
Per un bambino piccolo è difficoltoso comunicare un disagio visivo. L’adattamento al disturbo della visione, attiva dei sistemi di compenso che garantiscono il miglior comfort visivo possibile. 
Per comprendere quindi se è presente un disturbo oculare nel proprio bambino, è necessario porre sempre attenzione a come si comporta. Oltre ai difetti visivi classici come miopia, ipermetropia ed astigmatismo, vi sono anche altre patologie visive molto importanti come:
Ambliopia 
L’ambliopia, o debolezza visiva, (visus minore a 7/10) risulta, in tutti gli screening, in percentuale non inferiore al 4-5% dei bambini. 
Caratterizzata frequentemente dall’assenza di sintomi-segni o disturbi, l’ambliopia necessita di una diagnosi precoce al fine di una terapia dall’esito positivo. Percentuali alte di successo nella terapia si ottengono infatti prima dei 5 anni.
Strabismo
La prevalenza dello strabismo nella popolazione raggiunge il 3-5%. Nel 20% dei casi insorge nel primo anno di vita oppure intorno ai 3 anni. 
Il vero strabismo è la principale causa dell’ambliopia ed è necessario  riconoscerlo precocemente nel piccolo paziente, distinguendolo dalle forme non patologiche di pseudostrabismo correlate alla confomazione palpebrale (epicanto). Si sottolinea che il microstrabismo (detto anche strabismo a piccolo angolo) è esteticamente poco evidenziabile.
Sintomi-segni da non trascurare:  posizioni anomale del capo, convergenza o divergenza degli occhi, frequente ammiccamento, chiusura di un occhio, tendenza ad avvicinare molto gli oggetti agli occhi durante il gioco, difficoltà a scendere le scale, ipersensibilità alla luce, ritardo motorio, alterata posizione degli occhi nella diverse direzioni di sguardo. 
 
  
A quale età è consigliabile sottoporsi alla prima visita oculistica?
Prima visita oculistica-ortottica tra i 6 e i 9 mesi di età (periodo in cui il bimbo si lascia visitare con più disponibilità).
Già in questa fascia di età, il personale specializzato con il supporto delle strumentazioni più moderne e idonee è in grado di valutare la presenza della visione binoculare, l’assenza di malformazioni anatomo-funzionali congenite e la presenza di eventuali difetti refrattivi.
Seconda visita ai 3 anni – età in cui il piccolo paziente è generalmente collaborativo - è raccomandabile un ulteriore controllo sia per misurare il visus monoculare sia per eseguire test di visione binoculare altamente specializzati.
Terza visita ai 5-6 anni - prima che il bambino inizi la scuola, in modo da essere pronto a fronteggiare al meglio l’attività di lavoro a distanza ravvicinata richiesta dallo studio..

L’oculista pediatrico coadiuvato dall’ortottista è in grado di risolvere una eventuale  problematica strabologica migliorando la attività di gioco, studio e di lettura.
In casi di maggiore gravità con comparsa di sdoppiamento dell’immagine (diplopia), necessità di occludere un occhio, impossibile messa a fuoco, alterazioni dell’allineamento bulbare, è necessario sottoporsi a idonei accertamenti specialistici eseguiti da personale esperto. 
Alterazioni della motilità oculare: possono essere congenite od acquisite. Le congenite si manifestano nell’infanzia. Nel campo delle acquisite ricordiamo le paresi muscolari. Per avere una immagine singola e stabile nei due occhi si devono coordinare 12 muscoli ed il comando arriva direttamente dall’encefalo. Anche una piccola debolezza di un muscolo crea un grosso squilibrio della visione. È bene studiare il disturbo mediante appositi esami della motilità. Presso il CDI sono eseguibili un test di Hess-Gracis ed un raffinato (presente in pochissimi altri centri) schermo tangente di Harms. Test con occhiali rosso-verdi e lenti prismatiche. 
Dopo la necessaria fase di cura e studio clinico è possibile correggere con appositi esercizi, occhiali prismatici, oppure chirurgicamente la deviazione oculare patologica.
 
La visita specialistica precoce svela tempestivamente quelle alterazioni del sistema visivo altrimenti poco, o nulla, correggibili in età più avanzata. Seguendo i consigli, del personale esperto, soprattutto riguardo il momento dell’esecuzione della visita, il bambino non sarà affatto disturbato e vivrà l’esperienza quasi come un gioco.