L’intelligenza artificiale applicata alle immagini per migliorare la gestione del paziente

Sabato 27 ottobre professionisti a confronto sulle novità della radiomica per una salute personalizzata. Il convegno, promosso dal Centro Diagnostico Italiano, sarà occasione per presentare le ricerche sul tumore della prostata, neurinoma e protesi ortopediche. 

Modelli predittivi e big data per perfezionare la diagnosi e la gestione clinica dei paziente. Così l’intelligenza artificiale applicata alle immagini ha permesso ai ricercatori del Centro Diagnostico Italiano di fare importanti passi avanti nel campo della radiomica, una disciplina che unisce in diagnostica l’impiego dell'intelligenza artificiale e lo studio delle caratteristiche genetiche della persona.

Questi saranno i temi al centro del convegno “Radiomica: il futuro è qui” promosso dal Centro Diagnostico Italiano di Milano in programma sabato 27 ottobre, ripetuto a Napoli alla Città della Scienza il 19 novembre. L’appuntamento vedrà l’intervento di professionisti di fama internazionale sul tema dell’intelligenza artificiale legata alla radiomica, che permette l’analisi approfondita di centinaia, migliaia di immagini diagnostiche e di analizzare approfonditamente dettagli di dimensioni molto piccole, come quelle di un pixel, che possono ricorrere in casi gravi o in quei pazienti che rispondono a un determinato farmaco, fungendo quindi da campanello d’allarme in situazioni analoghe.

Si tratta di una rivoluzione tecnologica che potrà avere molteplici applicazioni in diversi distretti dell’organismo e importanti ricadute cliniche. Tra le applicazioni avanzate della radiomica, c’è l’elaborazione di un nuovo modello diagnostico grazie allo studio approfondito dei ricercatori del CDI sul trattamento del neurinoma del nervo acustico. Nel dettaglio, i ricercatori hanno individuato delle caratteristiche specifiche nelle immagini della risonanza magnetica, che fossero ricorrenti nei pazienti affetti da neurinoma sui quali è stato efficace Cyberknife. Questo strumento di radioterapia è una sofisticata tecnologia diagnostica, costituito da un acceleratore lineare montato su un braccio robotico, che può assumere oltre 1.500 posizioni differenti intorno al paziente al fine di arrivare dove la chirurgia tradizionale non può essere utilizzata. L'obiettivo di questa ricerca è utilizzare queste caratteristiche ricorrenti come segnali per predire se in un paziente con neurinoma questa strumentazione per la radiochirurgia possa avere effetto.

Attraverso l'uso dell'intelligenza artificiale i ricercatori hanno individuato delle caratteristiche delle immagini di risonanza magnetica, basate su forma, intensità e disposizione dei pixel che le compongono, che sono state in grado di predire l'efficacia della terapia nel 85-89% dei casi analizzati. Il Centro Diagnostico Italiano sta sviluppando inoltre dei modelli predittivi anche per il trattamento del tumore della prostata e per l'impianto di protesi ortopediche.

Il programma dettagliato della giornata.