3 Agosto 2016

Meningite: il parere degli esperti CDI

 

Intervista al dott. Claudio Droghetti, esperto in vaccino profilassi e responsabile Ambulatorio di medicina dei viaggi del CDI

Si diffonde la paura per il caso meningite. Centralini intasati e preoccupazione crescente tra i familiari delle centinaia di ragazzi in viaggio a Cracovia per la Giornata Mondiale della Gioventù. Dopo i drammatici casi apparsi sulle cronache di questi giorni, che hanno visto una 19enne romana in pellegrinaggio a Cracovia e una studentessa 24enne della Statale di Milano colpite da meningite fulminante, anche una banale influenza viene guardata con sospetto. Questi episodi seguono i diversi casi della Toscana.
 
Per fare chiarezza e capire come fare prevenzione nel modo più efficace, abbiamo intervistato il dott. Claudio Droghetti, esperto in vaccino profilassi e responsabile dell’Ambulatorio di medicina dei viaggi del CDI.
 
Meningite: che cos’è? Quali sono le cause?
 
La meningite è una patologia infettiva che causa un 'infiammazione delle strutture che avvolgono il cervello ed il midollo spinale (meningi). Può avere natura batterica, virale e fungina. Le forme virali sono le più comuni e solitamente non hanno gravi conseguenze. Le forme batteriche sono più rare, ma possono avere conseguenze letali mentre le forme fungine si manifestano soprattutto in individui con deficit della risposta immunitaria e possono rappresentare un pericolo per la vita.
Fra gli agenti batterici il più temuto è il Neisseria Meningitidis (meningococco) di cui esistono 13 diversi ceppi ma solo i ceppi A-B-C-Y-W135 causano la meningite. In Italia ed in Europa i ceppi più comuni sono il C e il B. Altri agenti batterici sono lo pneumococco, l'haemophilus influenzae tipo B.
 
Quali sono i sintomi? Come e dopo quanto tempo dall’incubazione si manifesta la meningite?
 
Il periodo di incubazione è diverso a seconda dell'agente patogeno. Da 2 a 6 giorni nelle forme virali per passare dai 2 ai 10 giorni nelle forme batteriche. Inizialmente si manifestano sintomi aspecifici come sonnolenza, cefalea, scarso appetito. Dopo 2-3 giorni compaiono nausea, vomito, febbre, sensibilità alla luce, rigidità della nuca e all'estensione della gamba.
Si possono avere anche forme fulminanti con il peggioramento del quadro clinico in poche ore.
 
Come avviene il contagio?
 
Ci si ammala con il contatto diretto perché gli agenti patogeni vengono trasmessi per via aerea attraverso starnuti e colpi di tosse. In alcuni casi di meningite batterica gli agenti patogeni si diffondono alle meningi a causa di un grave trauma alla testa o di una infezione locale come un'infezione all'orecchio (otite media) o dei seni paranasali (sinusite). La malattia è contagiosa durante la fase acuta e nei giorni immediatamente precedenti l'esordio.
 
Quali sono le categorie più esposte al rischio?
 
Le forme batteriche colpiscono soprattutto i bambini al di sotto dei 5 anni d’età, ma anche adolescenti e i giovani adulti (meningococco). Gli individui che vivono in comunità hanno un rischio più elevato di contrarre questa patologia. I giovani, infatti, a causa del loro stile di vita, risultano più esposti poiché frequentano discoteche, passano molto tempo in palestra e stanno in mezzo alla gente. Il rischio è elevato anche per gli anziani, colpiti prevalentemente da pneumococco e per i soggetti affetti da deficit immunitari.  
 
Cosa fare in caso di sospetta meningite? Quali misure prendere se si scopre di essere entrati in contatto con persone infette?
 
In caso di sospetta meningite il paziente deve essere portato senza indugio in ospedale, per consentire un costante ed adeguato controllo delle condizioni di salute ed una diagnosi precoce che consenta l'instaurarsi di una adeguata terapia. Anche coloro che sono stati a stretto contatto con una persona infetta nei 7-10 giorni precedenti, devono contattare la propria ATS ( Agenzia di Tutela della Salute) di competenza che valuterà la necessità di procedere con una specifica terapia in considerazione del tipo di contatto con il caso di meningite e al tipo di meningite.
 
Si può fare prevenzione contro la meningite?
 
L’unica forma per proteggersi da questa patologia è il vaccino. Con le vaccinazioni è possibile difendersi dalle forme più frequenti e importanti di tipo batterico, mentre non esistono vaccini contro le forme virali.
Attualmente sono disponibili diversi vaccini sicuri ed efficaci:
  • vaccino monovalente contro il meningococco C
  • vaccino tetravalente (ceppi A-C-Y-W135)
  • vaccino contro il pneumococco  
  • vaccino monovalente contro il meningococco B
  • vaccino contro l'Haemophilus Influenzae di tipo B
Presso l’Ambulatorio di Medicina dei Viaggi del CDI, sono disponibili i vaccini contro il meningococco C, il vaccino tetravalente (ceppi A-C-Y-W135) e quello contro lo pneumococco. Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il nostro call center al numero 02 48317444.