25 luglio 2016

Sole e protezione occhi: intervista Dott.Edoardo Ligabue

Con l’arrivo della bella stagione tra gli accessori più venduti ci sono decisamente gli occhiali da sole. Accessori? Forse è la parola sbagliata: gli occhiali da sole rappresentano infatti un complemento indispensabile al nostro guardaroba per proteggere e salvaguardare gli occhi dalle radiazioni solari. Non tutte le lenti però sono adatte: prima di acquistare un paio di occhiali da sole vediamo quindi perché è importante fare una scelta oculata.
I raggi ultravioletti (UV) emessi dal sole, se non assorbiti da apposite lenti, possono danneggiare seriamente gli occhi, provocando infiammazioni o, in alcuni casi, anche gravi malattie.

Ma quali sono i rischi a cui possiamo andare incontro?
Un disturbo fastidioso e doloroso, anche se non grave, è la cheratocongiuntivite: responsabile è l’esposizione, senza protezione, a una forte luce solare che causa la distruzione degli strati superficiali della cornea, procurando dolore, sensazione di sabbia negli occhi, lacrimazione e spasmi palpebrali. L'epitelio della cornea si rigenera poi rapidamente, ma si dovranno tenere gli occhi chiusi per 24-48 ore.
L’esposizione cronica ai raggi UV può causare però danni ben più preoccupanti quali la cataratta, una malattia caratterizzata dall’opacità del cristallino, che perde progressivamente la sua trasparenza andando incontro a fenomeni degenerativi responsabili di difficoltà visive. Oppure, danni alla retina e degenerazione maculare, la cui conseguenza è un serio disturbo nella visione e nella ricezione delle immagini. 
 
Quali sono le precauzioni da adottare?
La prevenzione è, come sempre, fondamentale.
Parliamo del colore delle lenti. Spesso, la scelta è solo una questione di moda: non si pensa infatti che la maggior parte delle lenti colorate in commercio sono prive dei filtri necessari e quindi, alla lunga, possono risultare dannose. Inoltre, il colore delle lenti se, inadatto ai nostri occhi, può provocare mal di testa, nausea, vertigini, oltre a una riduzione dell’acutezza visiva.
Le lenti blu, gialle, rosse, fucsia e sfumate, pur riposanti, non filtrano le radiazioni dannose: pertanto sono sconsigliabili se non negli ambienti chiusi molto luminosi, in quanto in grado di ridurre i contrasti. Se indossate in condizioni di luce molto forte possono addirittura causare danni alla retina, perché, diminuendo la luminosità, provocano una dilatazione della pupilla e permettono la penetrazione di una maggior quantità di raggi UV.
Le lenti di colore marrone e grigio offrono di contro una buona protezione e sono adatte a chi è affetto da miopia, perché portato a focalizzare lo spettro di luce più vicino all’infrarosso.
Le lenti verdi, invece, riposanti, sono consigliabili alle persone ipermetropi e presbiti più inclini a una focalizzazione più corta rispetto all’occhio.
 
E i filtri?
Un’altra domanda da porci prima dell’acquisto, forse la più importante, è dove indosseremo gli occhiali, se in ambienti interni, al mare o ad alte latitudini: in base infatti a una maggiore o minore intensità dei raggi solari, cambia il filtro solare utilizzato dalle lenti. La cosa migliore sarebbe pertanto poter disporre di differenti occhiali a seconda delle situazioni ambientali a cui andiamo incontro. Secondo la norma UNI EN 1836 “Protezione personale degli occhi - Occhiali da sole, filtri per la protezione contro le radiazioni solari per uso generale e filtri per l’osservazione diretta del sole”, che per legge deve essere riportata sugli occhiali in alternativa alla marcatura CE, sono cinque le categorie dei filtri solari:
0-1: filtro trasparente, chiaro. Le lenti sono chiare e prive di protezione, indicate in giornate caratterizzate da scarsa illuminazione o in luoghi chiusi.
2: filtro medio. Le lenti sono sfumate per una bassa protezione è bassa, adatte per illuminazioni moderate e le giornate nuvolose, che affaticano gli occhi.
3: filtro scuro. Le lenti sono scure e la protezione è molto elevata, ideali nelle giornate di sole estivo.
4: filtro molto scuro. Le lenti sono particolarmente scure per una protezione praticamente totale, adatte in casi di forte illuminazione, come sui ghiacciai (la neve riflette circa l’88% delle radiazioni) o in mare dove il riverbero del sole è fortissimo. Ideali quindi per chi pratica sport acquatici. In questi casi, per un’ulteriore protezione si consigliano anche montature avvolgenti. Queste lenti tuttavia sono ovviamente sconsigliate a chi guida o va in bicicletta.
 
Che rapporto c'è con il colore degli occhi?
Attenzione anche al colore degli occhi: come si sa quelli chiari sono più deboli di quelli scuri, per cui necessitano di una protezione più alta, quindi di lenti con un maggiore indice di assorbimento delle radiazioni. La regola principale è, comunque e sempre, optare per lenti in grado di riposare gli occhi.

 
Occorre prestare attenzione anche alle dimensioni degli occhiali?
Da qualche anno sono tornati di moda gli occhialoni anni ’70, un bene non solo per chi è fashion victim, ma soprattutto per gli occhi in quanto più aumenta la dimensione della lente, maggiore è la protezione offerta.
 
E in merito alle lenti polarizzate e fotocromatiche?
Le fotocromatiche sono le lenti che si scuriscono o schiariscono a seconda della luminosità; alcune alla melanina sintetica incorporata nella lente, sono in grado di assorbire progressivamente le radiazioni dannose in proporzione alla loro nocività. Le lenti polarizzate selezionano le radiazioni, eliminando l’abbagliamento causato dai riflessi di superficie.