16 giugno 2017

Infertilità: cosa fare?

L'infertilità, ovvero l'incapacità di concepire spontaneamente dopo un anno di rapporti non protetti, è un problema che riguarda circa il 15% delle coppie. Le cause sono molteplici e possono riguardare entrambi i partner, nonostante in una elevata percentuale di casi il motivo rimanga sconosciuto. Al CDI nasce un percorso dedicato. Ne parliamo con la dott.ssa Roberta Daccò, responsabile ginecologia CDI

Quali sono le cause dell'infertilità?
Uno degli aspetti più rilevanti riguarda il fatto che le donne nella società di oggi ricerchino la prima gravidanza ad un'età sempre più avanzata. La fertilità della donna purtroppo è destinata a ridursi con il passare degli anni a causa di un processo naturale di atresia follicolare. In parallelo al declino della fertilità si ha un aumento significativo del rischio di aborto per anomalie cromosomiche. Diventa quindi fondamentale agire tempestivamente e rivolgersi ad un centro sterilità specializzato che possa ottimizzare le probabilità di successo.
 
Quando occorre rivolgersi a un centro specializzato?
Si consiglia generalmente di eseguire i primi accertamenti dopo un anno di ricerca della prole senza successo nel caso di coppie in età inferiore ai 35 anni, o dopo 6-8 mesi nel caso di donne in età più avanzata.
Il CDI, nell’ottica di venire sempre più incontro alle necessità di chi cerca una gravidanza da tempo, ha organizzato un “Percorso infertilità” al fine di poter garantire l’esecuzione nei tempi più rapidi possibili e con la consueta accuratezza tutti gli esami di laboratorio, strumentali e visite mediche necessari.
 
Quali sono gli esami da effettuare?
Ogni specialista ginecologo appartenente alla nostra equipe è in grado di prescrivere ed interpretare i risultati degli esami necessari nel primo step di inquadramento del problema. Stiamo parlando di accertamenti di laboratorio e dell’ecografia morfofunzionale vaginale, che permette di valutare ecograficamente la riserva ovarica della paziente e lo spermiogramma. Siamo inoltre in grado di garantire l’esecuzione del ciclo di monitoraggio della crescita follicolare, consistente in ecografie transvaginali ripetute solitamente a giorni alterni, necessaria per valutare la regolarità e la tempistica del meccanismo ovulatorio.
Sulla base dei risultati degli esami di primo livello il ginecologo indicherà alla coppia il percorso migliore da seguire prescrivendo degli altri esami, tutti eseguibili presso il CDI, cioè esami genetici e colturali, l’isterosonosalpingografia, l’isterosalpingografia o l’isteroscopia per controllare la cavità uterina e la pervietà tubarica, la visita andrologica, l’ecocolordoppler testicolare e l’ecografia prostatica transrettale in caso di problemi maschili ed indirizza la coppia a medici specialisti del CDI, che afferiscono a diversi centri infertilità milanesi.
 
Gli eventuali cicli di fecondazione assistita di primo, secondo o terzo livello potranno poi essere eseguiti da questi medici della nostra equipe in strutture esterne con modalità accreditata o privata a seconda della scelta della coppia.