10 novembre 2016

Prove gratuite TEPS: la tecnologia per prevenire le cadute degli anziani

Il 28% dei soggetti over 65 in Italia è vittima di cadute, il rischio aumenta per i soggetti con più di 75 anni. In molti casi si tratta di cadute che non causano lesioni gravi ma, in altri, possono produrre traumi, fratture o addirittura morti accidentali. Ciò che è certo è che la mancanza di equilibrio comporta notevoli limitazioni della mobilità, con ripercussioni importanti sulla qualità della vita.

Oggi sappiamo che prevenzione, attività fisica e nutrizione sono alleati fondamentali per un invecchiamento in salute, ma anche la tecnologia può fornire il suo contributo. Con la terapia elettromagnetica non invasiva, la Triple Energy Postural Stabilization (TEPS), è possibile migliorare i riflessi del corpo e ripristinare la corretta funzionalità posturale.

Per promuovere la prevenzione delle cadute degli anziani, sabato 12 novembre, presso CDI Saint Bon, sarà possibile svolgere le prove gratuite della TEPS per aiutare gli over 65 a prevenire le cadute, migliorando i riflessi e l’equilibrio. I consulti saranno disponibili previa prenotazione al numero 02 48317300.

Per scoprire i vantaggi di questa tecnologia e capire quali sono le indicazioni terapeutiche, abbiamo intervistato la Dott.ssa Maria Gaia Girone, medico specialista fisiatra.

Quali sono i meccanismi che regolano l’equilibrio e chi sono i soggetti maggiormente a rischio di caduta?

L’equilibrio è la capacità di mantenere o ripristinare una posizione stabile del corpo sia da fermi che in movimento. È regolato da una complessa interazione tra strutture periferiche e strutture centrali del sistema nervoso il cui insieme è assimilabile a una Unità Funzionale e la cui integrazione è tale che il malfunzionamento di uno qualsiasi dei componenti del sistema determina un disturbo di equilibrio.

La popolazione a rischio di caduta è quella in cui una qualsiasi delle componenti di questa Unità funzionale sia danneggiata per cause di varia natura . Cadono sia le persone in salute che quelle con difficoltà cliniche, ma la caduta ha quasi sempre un’origine multifattoriale derivante dall’interazione tra le condizioni intrinseche di un individuo e le condizioni estrinseche o ambientali

Quali sono le condizioni patologiche che espongono a un maggiore rischio di caduta?

Secondo un noto lavoro di M Tinetti et al., i principali fattori di rischio di caduta sono i seguenti: (12)

  • Patologia neurodegenerativa
  • Danno cognitivo su base vascolare
  • Patologia vertiginosa
  • Parkinson
  • Diabete
  • Incontinenza urinaria
  • Ipovedente
  • Basso BMI
  • Paura di cadere
  • Ipoacusia
  • Deambulante solo con appoggio
  • Precedenti fratture da fragilità ossea
  • Precedenti cadute non associate a patologia
  • Osteoporosi/osteopenia
  • Riduzione della mobilità su base dolorosa cronica
  • Fibromialgia
  • Artrosi
  • Poliartriti
  • Terapia anti-ipertensiva
  • Uso di Anti-depressivi/Benzodiazepine/Ipnotici/Neurolettici
  • Obesità
  • Politerapia (>4 farmaci)

Secondo gli autori, il rischio di cadere in soggetti con più di 65 anni aumenta in maniera lineare con il numero di fattori di rischio, passando dall’8% con nessun fattore di rischio se non l’età, al 78% con quattro o più fattori presenti contemporaneamente. Durante l’invecchiamento si producono modificazioni morfologiche nei muscoli e nel connettivo, che causano cambiamenti statici e dinamici nella postura. Ciò causa una ridotta capacità di processare rapidamente l’informazione propriocettiva e di coordinare la risposta per ristabilire l’equilibrio.

Cosa è la TEPS, quali sono i suoi benefici?

TEPS - Triple Energy Postural Stabilization è una terapia fisica di recente introduzione, il cui scopo è migliorare la reattività del corpo umano agli stimoli esterni che possono provocare una caduta. La TEPS agisce attraverso modificazioni dei canali ionici dei fusi neuromuscolari, che ne ottengono così una regolazione funzionale, migliorando il cosiddetto riflesso posturale anticipatorio inconscio, che utilizza la ricezione del segnale periferico di tipo propriocettivo e determina una reazione attraverso la coordinazione dei centri mesencefalici, influenzati dalle funzioni vestibolo-spinali e cerebellari.

La terapia TEPS ha mostrato, di produrre i seguenti effetti:

  • migliorare la velocità e la qualità del cammino.
  • migliorare la resistenza al push test
  • migliorare la stabilità posturale

Come si svolge e quanto tempo dura la terapia?

L’intervento TEPS prevede diverse fasi:

  • prima visita del fisiatra per l’inquadramento generale del soggetto: 15’
  • esecuzione dei test di valutazione (Timed get-up-and-go, stabilometria su pedana, push test ove eseguibile): 10’
  • trattamento TEPS qualora indicato: 10’
  • esecuzione di test di valutazione post-trattamento: 10’
  • redazione e stampa di un report con i risultati dei test: < 5’ con cadenza ogni 45-60 giorni circa

Si prospettano tre scenari differenti a seconda dei soggetti esaminati, qualora eleggibili:

  1. Valutazione del soggetto alla prima visita, esecuzione dei test pre-trattamento, applicazione TEPS, esecuzione test post-trattamento, redazione e stampa del report: 45-50’
  2. Esecuzione dei test pre- e post-trattamento in soggetto già precedentemente valutato e inquadrato dal fisiatra, applicazione TEPS e stampa report: 30-35’
  3. Applicazione del solo trattamento TEPS in soggetti già sottoposti a precedenti sedute di trattamento TEPS e che non necessitano al momento di ulteriori valutazioni funzionali con i test: 10’ 

Quali trattamenti possono essere affiancati alla Teps per avere maggiori benefici?

Per ridurre il rischio di caduta e migliorare l’equilibrio alla TEPS possono essere affiancati un programma riabilitativo individuale che prevede l’esecuzione di esercizi per migliorare l’equilibrio statico/dinamico, esercizi propriocettivi, esercizi di simmetria e coordinazione motoria, l’utilizzo della pedana stabilometrica, esercizi per la rieducazione vestibolare, EVM (Energia Vibratoria Muscolare)