LA DENGUE


A cura dell'équipe dell'Ambulatorio di Medicina dei Viaggi del CDI - Centro Diagnostico Italiano

La Dengue è causata da quattro virus molto simili (Den-1, Den-2, Den-3 e Den-4) ed è trasmessa agli esseri umani dalle punture di zanzare Aedes aegypti ed Aedes albopictus, che hanno, a loro volta, punto una persona infetta. Non si ha quindi contagio diretto tra esseri umani, anche se l’uomo è il principale ospite del virus. Il virus circola nel sangue della persona infetta per 2-10 giorni ed il soggetto può trasmettere l’infezione all’insetto che diventa a sua volta infettante dopo 8-12 giorni.

La Dengue è presente durante e dopo la stagione delle piogge nelle zone tropicali e subtropicali di Africa, Sudest asiatico e Cina, India, Medioriente, America latina e centrale, Australia e diverse zone del Pacifico. Le zanzare depongono le uova in vasi di fiori, pneumatici di automobili abbandonati, contenitori per la spazzatura, collettori di acqua piovana. Le zanzare Aedes aegypti pungono preferenzialmente di giorno.

I sintomi

Normalmente la malattia dà luogo a febbre nell’arco di 5-6 giorni dalla puntura di zanzara, con temperature anche molto elevate. La febbre è accompagnata da:

  • mal di testa acuti
  • dolori attorno e dietro agli occhi
  • forti dolori muscolari e alle articolazioni
  • nausea e vomito
  • irritazioni cutanee che possono apparire sulla maggior parte del corpo dopo 3-4 giorni dall’insorgenza della febbre.

I sintomi tipici sono spesso assenti nei bambini.

La malattia può svilupparsi sotto forma di febbre emorragica con emorragie gravi da diverse parti del corpo che possono causare veri e propri collassi e, in casi rari, risultare fatali.

Prevenzione e trattamento

La misura preventiva più efficace contro la dengue consiste nell’evitare di entrare in contatto con le zanzare vettore del virus, ricorrendo quindi a repellenti, vestiti adeguati e protettivi, zanzariere e tende, condizionamento ambientale.

In caso di sospetto contagio

Non esiste un trattamento specifico per la dengue, e nella maggior parte dei casi le persone guariscono completamente in due settimane. Le cure di supporto consistono in:

  • riposo assoluto
  • farmaci per abbassare la febbre
  • somministrazione di liquidi per combattere la disidratazione.

In qualche caso, stanchezza e depressione possono permanere anche per alcune settimane.