LA PROFILASSI ANTIMALARICA NEI BAMBINI


A cura dell'équipe dell'Ambulatorio di Medicina dei Viaggi del CDI - Centro Diagnostico Italiano

Come per gli adulti, per la prevenzione della malaria si raccomanda il rispetto di misure comportamentali atte a ridurre il rischio di essere punti dalle zanzare e della specifica chemioprofilassi. Nei bambini cambia la posologia, mentre rimangono inalterate le indicazioni da seguire scrupolosamente.

MEFLOCHINA  

Per lattanti e bambini di tutte le età con peso superiore ai 5 kg

Dosaggio: 5 mg/kg/die

La profilassi deve iniziare una settimana prima della dell’arrivo nell’area a rischio, proseguire per tutto il periodo di soggiorno e per quattro settimane dopo aver lasciato l’area a rischio.

DOXICLINA 

E' indicata per bambini di età uguale o superiore a 8 anni

Dosaggio: 1.5 mg/kg/die

La profilassi deve iniziare un giorno prima dell’arrivo nell’area a rischio, proseguire per tutto il soggiorno e per quattro settimane dopo aver lasciato l’area a rischio.

ATOVAQUONE + PROGUANILE CLORIDRATO,  formulazione pediatrica

Dosaggio:

  • bambini da 11 a 20 Kg: 1 compressa
  • bambini dai 21 ai 30 Kg: 2 compresse
  • bambini dai 31 ai 40 Kg: 3 compresse
  • bambini >40 Kg: 1 compressa formulazione adulti

Il farmaco non è raccomandato per i pazienti con peso inferiore a 11 kg.
La profilassi deve iniziare 24-48 ore prima dell’arrivo nell’area a rischio, proseguire per tutto il periodo di soggiorno (che non deve superare le 12 settimane) e continuare per una settimana dopo aver lasciato l’area a rischio.

Durante la profilassi è opportuno non assumere:

  • Metoclopramide
  • Tetracicline
  • Rifampicina
  • Rifabutina
  • Anticoagulanti cumarinici
  • Antivirali

In caso di sospetto contagio

Nel caso si sospetti la malaria è necessario rivolgersi immediatamente ad un medico o ad una struttura ospedaliera per effettuare immediatamente gli esami di laboratorio per conferma o esclusione della diagnosi. La malaria dovrebbe essere sempre sospettata in caso di sintomatologia febbrile che si presenti in un paziente rientrato nell'ultimo anno o in particolare negli ultimi tre mesi da (o in corso di) un viaggio in un paese endemico.