PREALBUMINA

TRANSTIRETINA

Prenotazione: NO

Consenso informato: NO

Eseguibile il sabato: SÌ

Eseguibile presso: TUTTE LE SEDI

Eseguibile a domicilio: SÌ

Tempi di consegna del referto:

5 giorni, escluso il giorno del prelievo, il sabato e i giorni festivi.

SIGNIFICATO CLINICO

La prealbumina è una proteina sintetizzata principalmente dalle cellule parenchimali del fegato. Piccole quantità di prealbumina, che probabilmente non influenzano la sua concentrazione ematica, sono prodotte anche dal plesso corioideo, dal pancreas e dalla retina.

La sintesi della prealbumina è influenzata da alcune citochine proinfiammatore pertanto, durante la risposta infiammatoria di fase acuta, le sue concentrazioni ematiche diminuiscono.

La prealbumina viene catabolizzata prevalentemente nel fegato ed eliminata a livello del rene e del tratto gastrointestinale. La sua emivita è di circa 2,5 giorni.

La concentrazione della prealbumina è molto bassa durante la vita fetale e nel neonato, cresce lentamente fino alla quinta decade di vita, dopodiché le concentrazioni circolanti diminuiscono.

Inoltre, le concentrazioni di prealbumina sembrano essere più basse nelle donne in pre-menopausa.

La prealbumina è comunemente considerata un marcatore dello stato nutrizionale. La concentrazione plasmatica di prealbumina è influenzata da molteplici fattori e sebbene la misura della prealbumina sia stata raccomandata per lo screening di infiammazione, malnutrizione o per entrambe le condizioni, vista la disomogeneità degli studi presenti in letteratura, la sensibilità e la specificità della sua misura risultano piuttosto basse.

INDICAZIONI CLINICHE

Allo stato attuale non ci sono evidenze così robuste da consentire di raccomandare la prealbumina come marcatore di malnutrizione: la storia clinica e l’esame obbiettivo restano i punti cardine per la definizione dello stato nutrizionale. Considerato però che la malnutrizione è un riconosciuto fattore di rischio in numerose condizioni cliniche, la misura della prealbumina, affiancata da quella della PCR, può tuttavia in alcuni casi integrare i parametri di valutazione clinica.

TIPO DI CAMPIONE

Il paziente deve sottoporsi ad un prelievo di sangue.

PREPARAZIONE

E’ necessario osservare un digiuno di almeno 8 ore; è ammessa l’assunzione di una modica quantità di acqua.

VALORI DI RIFERIMENTO

0.10 - 0.40 g/L

NOTE

L’infiammazione può interferire con i risultati del test della prealbumina, che è più bassa di quello che dovrebbe essere. Alcuni farmaci possono anche abbassare il livello di prealbumina, includendo amiodarone, estrogeni e contraccettivi orali. Farmaci che possono aumentare il livello di prealbumina nel sangue sono gli steroidi anabolici, androgeni e prednisolone.

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