CELLULE CERVICALI, RICERCA AMPLIFICAZIONE 3q26

Sinonimi: FISH cellule cervicali

Prenotazione: NO

Consenso informato: NO

Eseguibile il sabato: SÌ

Eseguibile presso: TUTTE LE SEDI

Eseguibile a domicilio: NO

Tempi di consegna del referto:

21 giorni, escluso il giorno del prelievo, il sabato e i giorni festivi.

SIGNIFICATO CLINICO

Il carcinoma del collo dell’utero è provocato dal papilloma virus (HPV). Il papilloma virus, solitamente di genotipo ad alto rischio, può integrarsi nelle cellule cervicali e causarne la trasformazione neoplastica.

La trasformazione neoplastica puo' avvenire attraverso due diversi meccanismi:

  • il primo consiste in una complessa cascata di eventi che vede coinvolti oncogeni ed oncosoppressori (p53, p21, p16 etc.) fino al risultato finale di immortalizzare la cellula. Esiste però un secondo meccanismo per raggiungere l’immortalizzazione cellulare, che consiste nell’amplificazione del gene della telomerasi, situato nel locus 26 del braccio lungo del cromosoma 3 (3q26). La telomerasi ha il compito di riparare le estremità dei cromosomi (telomeri) che normalmente, con l’invecchiamento cellulare, tendono ad accorciarsi.
  • L’amplificazione di 3q26, cioè la presenza di un numero maggiore delle due copie normalmente presenti nel nucleo, puo' esssere indice di immortalizzazione della cellula infettata e conseguentemente a una più probablile progressione delle lesioni verso il carcinoma.

Mediante la tecnica FISH (Fluorescence In Site Hybridization) è possibile contare le copie del gene 3q26 nelle cellule cervicali prelevate con tampone; la tecnica FISH, per garantire risultati accurati, deve essere applicata su un numero molto elevato di cellule sospette e, nell’analisi dei risultati, è bene considerare solo le amplificazioni significative, cioè con un numero di copie di 3q26 pari o superiore a 5.

L’identificazione di una amplificazione di 3q26 in una cellula puo' rappresentare un utile analisi di valutazione della progressione della lesione. La FISH delle cellule cervicali consente quindi di individuare i soggetti a rischio, che potranno essere più efficacemente sorvegliati mediante pap-test ravvicinati e/o colposcopia. L’esame viene consigliato nei casi di pap-test positivo per ASC-US, ASC-H ed L-SIL. In caso di risultato negativo si può procedere con un pap-test a distanza di 12 mesi, mentre in caso di positività è bene eseguire una colposcopia e comunque, in caso di negatività della stessa, un mapping bioptico. Tutto ciò si traduce in una maggiore efficacia clinica (migliore sensibilità diagnostica, minore invasività).

INDICAZIONI CLINICHE

  • Approfondimento prognostico in presenza di pap-test positivo per L-SIL, ASC-US (se associato a papillomavirus ad alto rischio) e ASC-H;
  • approfondimento prognostico in caso di colposcopia negativa o positiva per C1;
  • monitoraggio post- conizzazione.

TIPO DI CAMPIONE

La paziente deve sottoporsi ad un prelievo cervico- vaginale. Cellule endo-eso cervicali.

PREPARAZIONE

  • Sospendere eventuali trattamenti con ovuli o candelette almeno 48 ore prima;
  • non fare lavande vaginali interne nelle 24 ore precedenti; evitare bagni in vasca entro le 24 h precedenti; evitare i rapporti sessuali nelle 24 h precedenti;
  • il test non può essere eseguito nel periodo mestruale effettuarlo almeno 5 giorni prima delle mestruazioni o almeno 5 giorni dopo che sono terminate.

VALORI DI RIFERIMENTO

Criteri di positività: presenza di almeno 2 cellule con almeno 5 copie di 3q26.