CELIACHIA, DETERMINAZIONE RISCHIO GENETICO

Prenotazione: SÌ

Consenso informato: SÌ

Eseguibile il sabato: SÌ

Eseguibile presso: V.LE MONZA, RHO, SAINT BON, CAIROLI

Eseguibile a domicilio: NO

Tempi di consegna del referto:

15 giorni, escluso il giorno del prelievo, il sabato e i giorni festivi.

SIGNIFICATO CLINICO

La Celiachia è una malattia multifattoriale a interessamento prevalentemente intestinale in cui le mucose dell’intestino tenue non tollerano i cibi contenenti il glutine.

Il glutine scatena una risposta immunitaria che provoca il danneggiamento della mucosa epiteliale dell’intestino tenue, causandone gravi danni. L’intolleranza al glutine può presentarsi a qualunque età e in maniera variabile. La forma di manifestazione tipica è caratterizzata dalla presenza di una sintomatologia “classica”, ossia perdita di peso, diarrea e carenze nutritive. La forma atipica si manifesta tardivamente e con sintomi non riguardanti l’apparato digerente, ma con debolezza muscolare, dolori ossei, alterazioni cutanee, afte, ecc. Nella forma silente, la celiachia non si presenta con sintomi particolari sebbene fosse presente una compromissione della mucosa intestinale.

 

Inoltre studi recenti hanno segnalato l’esistenza di una possibile associazione tra l’enteropatia da glutine e manifestazioni cliniche relative al sistema riproduttivo (sterilità, aborti ricorrenti, oligo/azospermia), disturbi neurologici (epilessia, parestesie, neuropatia periferica, demenza presenile, patologia cerebellare) e altro (dermatite erpetiforme, tiroidite autoimmune, alopecia).

 

A fronte di una difficoltà nel porre diagnosi di celiachia dovuta alla variabilità sintomatologica con cui si presenta, il test genetico rappresenta uno strumento rapido, affidabile e determinante per il trattamento precoce.

 

È stata dimostrata una forte associazione fra la celiachia e i geni HLA del complesso di istocompatibilità (DQ2, DQ8, DR4) che contribuiscono alla predisposizione genetica per la celiachia. I geni HLA – DQ2, DQ8 e DR4 sono, infatti, i principali determinanti della suscettibilità genetica della celiachia. Più del 90% delle persone con celiachia presentano uno di questi genotipi, DQ2 o DQ8, contro il 25% nella popolazione generale. Il test genetico presente presso il Laboratorio di Analisi del CDI consiste in un kit diagnostico che consente di determinare la presenza di HLA-DQ2/DQ8/DR4 e quindi identificare una eventuale predisposizione genetica a sviluppare la malattia. La specificità clinica del kit è pari al 100% e la sua peculiarità consiste nel rilevare, a differenza dei test generalmente utilizzati, anche la presenza di DR4 che è sempre associato all’aplotipo HLA-DQ8.La presenza degli aplotipi HLA-DQ2/DQ8/DR4, indagata dal test genetico, non suggerisce necessariamente la presenza di malattia, ma definisce il rischio di un soggetto a manifestare la malattia. L’assenza, rilevata dal test genetico, degli aplotipi DQ2 e DQ8 ha invece un elevato, se non assoluto, valore predittivo negativo nella diagnosi di celiachia in quanto riduce al 2% la possibilità di sviluppare la malattia. Un esito negativo al test rende inutile lo screening successivo con metodiche sierologiche.

 

Pertanto la funzione degli HLA è innanzitutto quella di escludere con elevata probabilità la diagnosi di celiachia quando non vi è presenza né di DQ2 né di DQ8 (i casi di celiachia DQ2, DQ8, DR4 negativi sono estremamente rari); in secondo luogo la positività per DQ2 o DQ8 nei familiari di celiaci è indicativa di predisposizione genetica alla celiachia e deve indurci al monitoraggio periodico di questi soggetti con controlli sierologici.

 

Grazie al suo elevato valore predittivo negativo, il test genetico sarebbe indicato anche nei pazienti con diagnosi incerta di celiachia, come in caso di negatività per la sierologia e alterazioni mucosali lievi, o utilizzato nell’approccio al paziente a dieta senza glutine con pregressa diagnosi dubbia.

 

E’ possibile individuare tre diversi percorsi diagnostici a seconda che ci si ritrovi di fronte ad un forte sospetto clinico di celiachia (malassorbimento franco, caratterizzato da significativo calo ponderale, diarrea ed astenia severa), a pazienti con bassa probabilità di celiachia (casi mono-paucisintomatici) e a familiari di I° grado di celiaci.

 

TIPO DI CAMPIONE

Il paziente si deve sottoporre ad un prelievo di sangue.

NOTE

Per i pazienti minori, in assenza del Padre/Madre, è necessario allegare la dichiarazione di consenso del genitore delegante unitamente alla fotocopia di un documento d'identità del delegante.

PREPARAZIONE

Non occorre il digiuno.