AMMINE AROMATICHE TOTALI

Prenotazione: NO

Consenso informato: NO

Eseguibile il sabato: SÌ

Eseguibile presso: TUTTE LE SEDI

Eseguibile a domicilio: SÌ

Tempi di consegna del referto:

10 giorni, escluso il giorno del prelievo, il sabato e i giorni festivi.

SIGNIFICATO CLINICO

Le ammine aromatiche sono prodotti derivati dall’ammoniaca in cui uno o più atomi di idrogeno sono sostituiti da un radicale aromatico (ammine primarie, secondarie e terziarie). Sono utilizzate nell’industria del colore, gomma, plastica, farmaceutica. Assorbite per via inalatoria, gastroenterica, ma anche attraverso la cute, vengono metabolizzate a livello epatico. L’esposizione tossica può provocare vertigini, cefalea, nausea. La loro azione ossidante provoca aumenti della metaemoglobina. L’esposizione cronica può essere cancerogena per l’uomo (carcinoma vescicale). Questo test trova utilizzo, con i limiti rappresentati dalla scarsa specificità, nel monitoraggio biologico dell'esposizione professionale ad ammine aromatiche primarie (anilina, naftilammina, amminodifenile); per le ammine secondarie e terziarie è invece necessaria la determinazione di metaboliti specifici.

INDICAZIONI CLINICHE

Esposizione professionale ad ammine aromatiche.

TIPO DI CAMPIONE

Il paziente deve portare un campione di urina.

PREPARAZIONE

Per la raccolta si utilizza un contenitore contenente Acido citrico, da ritirarsi presso tutte le sedi C.D.I.

VALORI DI RIFERIMENTO

Non Esposti <1.0 MG/L

Esposti non e' possibile individuare valori di riferimento data la vasta gamma di sostanze, con caratteristiche diverse di tossicita', che causano l'aumento di tale indice biologico.

L'assunzione di farmaci sulfamidici o anestetici interferisce sul risultato dell'analisi. In tal caso si consiglia ripetizione dell'esame dopo una settimana di sospensione della terapia.

 

NOTE

Antiacidi contenenti idrossido d’alluminio, bevande contenute in lattine d’alluminio possono dare interferenze.

Fumo di sigaretta, paracetamolo, dieta possono aumentare la concentrazione urinaria. Segnalare se il paziente, nell'ultima settimana, e' stato in trattamento con sulfamidici o anestetici.
Non essendo disponibili valori di riferimento accettati in modo univoco, è sempre necessario effettuare il confronto tra i valori analitici dei campioni raccolti all'inizio ed alla fine del turno di lavoro. Può essere utile la determinazione della metaemoglobinemia (vedi voce).