La legislazione italiana ha provveduto a definire in termini di sicurezza l’attività lavorativa attraverso l’emanazione del Decreto Legislativo 81 Testo Unico sulla salute e sulla sicurezza dei Luoghi di lavoro del 9 Aprile 2008 e successive modifiche D.L. 106/2009.
Per aiutare le aziende ad ottemperare a tale normativa, CDI Servizi per le Aziende offre un servizio qualificato per la definizione dei fattori dei rischi chimici (sostanze nel loro stato fisico naturale e poi anche sotto forma di gas, vapori e polveri), fisici (rumore, vibrazioni, microclima, illuminazione, radiazioni ionizzanti e non) e biologici esistenti negli ambienti di lavoro.
CDI Servizi per le Aziende propone un "Check-up ambientale" che considera ed esamina le varie situazioni o condizioni lavorative elencate dal momento del loro riconoscimento, attraverso sopralluoghi e rilevazioni mirate, al momento degli interventi per ricondurre le situazioni a livello di accettabilità o conformi a precise disposizioni di legge, fino ai controlli per la conservazione e il non deterioramento dei livelli raggiunti.
Rischi chimici: identificazione e determinazione degli inquinanti di natura chimica relativamente all’inquinamento dell’aria e alla esposizione professionale, sia in supporto alla valutazione dei rischi secondo le disposizioni di legge, sia in rapporto alle condizioni di lavoro per la ricerca di presunte sorgenti di inquinamento.
Rumorosità: esame degli impianti per la valutazione del rumore prodotto e identificazione di quelli causa di maggior rumorosità. Indagini mirate alla definizione del livello di rumore specifico di ogni lavorazione e del livello medio giornaliero di esposizione del personale.
Microclima: definizione e valutazione delle condizioni di “stress termico” per gli ambienti caldi e del “benessere individuale” per gli ambienti moderati mediante la rilevazione e il calcolo degli specifici indici microclimatici.
Ventilazione: studio delle condizioni di ambientamento relativamente ai movimenti d’aria tramite il bilancio dei volumi d’aria in gioco e le misure della concentrazione di anidride carbonica, espressione del grado di occupazione degli ambienti.
Illuminazione: definizione dei requisiti minimi di illuminamento degli ambienti di lavoro in relazione anche alle varie tipologie di lavorazione, secondo quanto previsto dal D.lgs. 81/08 e dalla norma UNI n. 10380.
Radiazioni ionizzanti: servizio preventivo di radioprotezione rivolto ai lavoratori dell’industria e del comparto sanitario che utilizzano apparecchi emettitori di radiazioni ionizzanti. Analisi ambientali per accertare ed approfondire l’esistenza di eventuali altri parametri di inquinamento analoghi (per esempio il radon).
Radiazioni non ionizzanti: indagini ai videoterminali per controllare la conformità a precisi requisiti ergonomici previsti anche dal D. Lgs. 81/08. Misura dei campi elettromagnetici nello spazio circostante gli apparecchi operanti in RF e MF per tele-radio comunicazione, per processi produttivi industriali per applicazione in medicina.
Vibrazioni: identificazione e valutazione di strumenti, attrezzature e mezzi impiegati nelle attività lavorative che possono provocare vibrazioni dannose al corpo umano.
Emissioni: definizione e valutazione delle condizioni di emissione mediante determinazione delle caratteristiche fisiche dei flussi d’aria convogliati e relativo contenuto delle sostanze chimiche in qualità e quantità.
Immissioni: elaborazione dei dati di emissione per la previsione dei livelli di ricaduta al suolo. Controlli analitici in vari punti di interesse, al perimetro dello stabilimento ed in altre zone a seconda delle esigenze.
Aree urbane: possibilità di controllo delle condizioni di ambientamento in riferimento ai limiti di concentrazione e dei livelli di allarme per gli inquinamenti atmosferici in aree urbane a specifico interesse degli abitanti o dei vari operatori.
Acque industriali: ordinamento ed analisi degli effluenti liquidi degli insediamenti produttivi per la tutela delle acque superficiali in conformità alle disposizioni di legge in materia.
Impatto acustico: valutazione sull’ambiente delle emissioni sonore emesse dalle varie unità produttive con alterazione delle abitudinarie condizioni di vita.
Indoor air quality: analisi delle condizioni degli ambienti confinanti (uffici, abitazioni, scuole, palestre, ospedali) per il miglioramento della qualità dell’aria in rapporto ai possibili parametri presenti derivanti dalle strutture e dai materiali utilizzati.
Rischi biologici: valutazione dell’inquinamento microbiologico negli ambienti di lavoro e negli ambienti confinanti in riferimento a parametri quantitativi (espressi in unità formanti colonie per metro cubo d’aria) e a parametri qualitativi (presenza di ceppi patogeni o di agenti trasmissibili).
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