INFLUENZA 2009
LE RISPOSTE A TUTTI I DUBBI SU INFLUENZA A/H1N1v E STAGIONALE

A cura di Fabrizio Pregliasco,
virologo del Dipartimento di sanità pubblica, microbiologia e virologia dell’Università di Milano e consulente CDI

Se hai ancora quesiti sull’argomento, chiama l’esperto al numero 02.48317.311 nei seguenti giorni e fasce orarie: lunedì, mercoledì e venerdì dalle 13.30 alle 14.30 e dalle 19 alle 20.


  1.Influenza Stagionale e Nuova Influenza (A/H1N1v): come riconoscerle?
Il virus non è distinguibile se non al microscopio. Si può parlare di influenza in generale se è presente febbre ad almeno 38 C° accompagnata da un sintomo respiratorio come tosse, mal di gola, congestione nasale e/o un sintomo sistemico come cefalea, malessere generalizzato, debolezza, sudorazione e brividi. Per avere la certezza di sapere se si è affetti dall’ Influenza A/H1N1v o dalla Stagionale sarebbe necessario effettuare un tampone faringeo o un prelievo di sangue che, però, sono previsti solo in determinati casi.

  2.Quando è previsto il picco?
Si prevede arrivi per Natale, anche se negli ultimi giorni, a causa degli sbalzi di temperatura i casi sono aumentati. Prima di questo periodo possono manifestarsi sindromi da raffreddamento causate dai moltissimi virus o batteri che non sono riconducibili al virus dell’influenza, ma ad una comune infezione respiratoria.

  3.Come si cura l’influenza?
Ai primi sintomi (febbre alta accompagnata da disturbi respiratori, dolori muscolari o spossatezza) per gli individui sani l’invito è rimanere a casa e tenere sotto controllo i sintomi influenzali con i farmaci da banco, quelli cioè che non richiedono prescrizione (ibuprofene, paracetamolo, acido acetilsalicilico). In caso di complicazioni o se il disturbo non migliora entro 72 ore, si deve fare riferimento al proprio medico.

  4.Non si devono utilizzare gli antivirali?
Il ricorso ai farmaci antivirali è deciso dal medico in caso di soggetti già fisicamente debilitati. Inoltre, solo il medico di famiglia può constatare se è in atto un’infezione batterica e, in tal caso, prescrivere un antibiotico. L’uso improprio di antivirali e di antibiotici può essere addirittura dannoso per l’organismo e in entrambi i casi si possono creare fenomeni di resistenze, cioè condizioni per cui il medicinale non risulta efficace.

  5.L’influenza stagionale è più aggressiva dell’A/H1N1v?
L’influenza stagionale è più aggressiva, ma si diffonde meno velocemente. Non c’è il rischio di pandemia, ma il problema è che le persone la sottovalutino trascurando le campagne vaccinali.

  6.Quale fascia di età colpisce l’influenza?
La stagionale colpisce prevalentemente i neonati e gli over 65, a differenza dell’A/H1N1v che colpisce la popolazione dai 2 ai 60 anni.

  7.I vaccini sono diversi per le due influenze?
Sono diversi perché i virus sono diversi. L’influenza stagionale 2009/2010 è, come al solito, causata da virus influenzali di tipo B e C, cioè quelli che provocano le normali epidemie invernali, ma non le pandemie. L’influenza A/H1N1v, invece, come dice il nome stesso, è dovuta ad un virus di tipo A (H1N1), in grado di provocare pandemie. La differenza è, però, strettamente tecnica, almeno per quanto riguarda la pandemia di quest’anno. Il virus A/H1N1v si è infatti dimostrato particolarmente blando. E’ cioè capace di provocare fastidi solitamente leggeri, né più né meno come l’influenza stagionale. Il rischio di complicazioni (soprattutto respiratorie) è paragonabile a quello che si corre ogni anno con la forma classica della malattia e riguarda soprattutto persone affette da malattie croniche (ad esempio cardiovascolari, respiratorie), donne in gravidanza e persone con ridotte difese immunitarie (ad esempio malati di tumore, persone affette dal virus HIV).

  8.I vaccini sono efficaci al 100% contro l’influenza?
La vaccinazione previene completamente dall’influenza nell’80% dei casi. In una minoranza, invece, nonostante il vaccino, si prende comunque il virus influenzale, ma in modo molto leggero e non pericoloso, riducendo notevolmente il rischio che si verifichino complicanze (bronchiti e polmoniti). Il vaccino non protegge, però, dalle sindromi parainfluenzali come raffreddore, febbre o gastroenteriti, che sono causate da altri virus non influenzali anche se nel gergo comune vengono chiamate come influenza. L’influenza, infatti, per essere definita tale, non si manifesta con un solo sintomo, ma con un insieme di segnali quali febbre alta, malessere generale (dolori muscolari o articolari) e sindromi respiratorie (mal di gola, tosse). La confusione tra sindromi parainfluenzali e influenza vera e proprio alimenta i dubbi contro i vaccini.

  9.Quali sono le misure preventive per evitare l’influenza?
L’influenza si trasmette per via aerea attraverso minuscole goccioline di saliva. Per questo, se possibile, è consigliabile evitare i luoghi affollati dove vi è una maggior concentrazione di gente come al cinema o in metropolitana. Inoltre, è consigliabile evitare sbalzi di temperatura ed è raccomandato di lavarsi spesso le mani.

  10.E’ utile rinforzare il sistema immunitario? E come?
Una recente ricerca condotta proprio dall’Università di Milano e pubblicata sul Journal of Clinical Gastroenterology ha evidenziato che l’utilizzo di probiotici simbiotici come il Bifivir (sul quale nello specifico è stata eseguita la ricerca) previene le infezioni respiratorie, quindi anche l’influenza, riducendone l’incidenza di oltre la metà. I probiotici simbiotici sono integratori composti da due specie di Lattobacilli e una di Bifidobatteri con l’aggiunta di prebiotici, degli zuccheri che ne aumentano l’efficacia. Sono utili anche nei bambini, i più sensibili a queste infezioni. L’ideale  è assumerli la mattina, lontano dai pasti. Possono essere utilizzati continuativamente anche fino a 90 giorni senza controindicazioni.

Contatti

Centro Unico di Prenotazione
 
Telefono
Privati e Fondi
02.48317444
Sistema Sanitario Nazionale
02.48317555
email
Per informazioni:
info.servicedesk@cdi.it

CDI Aziende

CDI Ambiente Sicurezza e Salute

14 operatività in service in tutt’Italia

Convenzioni

Fondi di categoria e Assicurazioni

Convenzioni per i dipendenti delle aziende affiliate