Tariffe Inail: la Corte dei Conti approva l’aggiornamento

Il primo aprile 2019 la Corte dei Conti ha registrato i decreti interministeriali con cui il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, di concerto con il ministro dell’Economia e delle Finanze, ha approvato il nuovo sistema tariffario predisposto dall’INAIL. 

L’aggiornamento del nomenclatore, che attribuisce ai vari tipi di attività tassi differenziati in funzione dello specifico rischio lavorativo, ha  condotto all’eliminazione delle voci di tariffa relative ad attività obsolete e all’introduzione di nuove voci allineate con l’evoluzione tecnologica, come quella relativa alle attività legate alla produzione di nanomateriali, o relative a modalità emergenti di organizzazione del lavoro, come la consegna merci in ambito urbano con l’ausilio di veicoli a due ruote o assimilabili (cosiddetti “rider”). 

La revisione ha comportato anche una riduzione di oltre il 30% dei tassi medi nazionali per le imprese, che sono stati calcolati prendendo come riferimento i dati relativi all’andamento infortunistico e tecnopatico nel triennio 2013-2015. È stato inoltre modificato il criterio di calcolo dell’oscillazione del tasso medio per andamento infortunistico, in passato basato sugli oneri sostenuti dall’INAIL per indennizzare gli eventi lesivi e ora calcolato direttamente in base alla gravità degli stessi.

Sono state infine sensibilmente migliorate le prestazioni per infortunati e tecnopatici. Con la revisione dell’istituto della vivenza a carico, relativo alle rendite che spettano, in mancanza di coniuge e figli, ai genitori, ai fratelli e alle sorelle, l’erogazione delle rendite non sarà più legata alla mancanza di mezzi di sussistenza autonomi e sufficienti, ma dipenderà dal calcolo del reddito pro capite del beneficiario. Sono state inoltre riviste al rialzo le “Tabelle di indennizzo danno biologico”, relative a infortuni con invalidità permanente dal 6 al 15%, e l’assegno una tantum erogato dall’INAIL ai familiari dei lavoratori deceduti sul lavoro è stato quasi quintuplicato.

Per consentire l’applicazione delle nuove tariffe sono stati differiti al 16 maggio 2019 tutti i termini riguardanti l’autoliquidazione 2018/2019 (presentazione telematica delle dichiarazioni delle retribuzioni, comunicazione motivata di riduzione delle retribuzioni presunte e pagamento delle prime due rate del premio di autoliquidazione o in unica soluzione). Per effetto del rinvio al 16 maggio 2019 della scadenza del pagamento del premio di autoliquidazione 2018/2019 le prime due rate (50% del premio annuale) dovranno essere versate entro il 16 maggio 2019 senza maggiorazione degli interessi; le rate successive dovranno essere versate entro il 20 agosto e il 18 novembre 2019 maggiorate degli interessi calcolati applicando un tasso annuo pari a 1,07%.

 

 

 

 

 

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